ARABIA SAUDITA

Informazioni generali di viaggio


Capitale: Riyadh

Clima: Nelle regioni del deserto arabico il clima è caldo e secco, soleggiato con notevole escursione termica tra giorno e notte (anche 20° di differenza). In inverno le medie sono di 25°-30° di giorno e 3°-5° di minima con punte che possono arrivare anche a 0° in Dicembre/Gennaio. Nei mesi autunnali e primaverili, le temperature diurne oscillano attorno ai 30°-35° e quelle notturne da 10° a 15°.
L’interno del paese è caratterizzato da un clima continentale, prevalentemente secco con possibili escursioni termiche (inverni secchi e freddi si contrappongono a picchi di 50° delle estati). Lungo le coste si registra un tasso di umidità elevato, la stagione turistica ideale va da ottobre ad aprile quando la riduzione delle temperature consente i soggiorni balneari. Il periodo delle piogge va da ottobre a novembre quando lievi precipitazioni interessano soprattutto la costa.

Fuso Orario: 2 ore in più rispetto all’Italia; la differenza è di 1 ora quando vige l’ora legale.

Vaccinazioni: Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Si consiglia comunque di informarsi presso l’Ufficio d’Igiene provinciale.

Documenti: E’ richiesto il visto consolare. Necessario il passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza, nessun visto o timbro di Isreale, 2 fototessere. Per l’ottenimento del visto, che sarà effettuato a cura della nostra organizzazione, sono necessari circa 20 giorni.

Abbigliamento: Per le donne è richiesto di indossare nei luoghi pubblici l’abaya, il mantello nero che copre fino alle caviglie. E’ consigliabile inoltre utilizzare un cappello o un foulard.

Lingua: l'Arabo.

Valuta: Rial Saudita

Elettricità: 110 Volts

Cucina: il fiorente passato commerciale con Africa, Asia centrale, India, Egitto, Siria, Turchia ed estremo Oriente, pur essendo un’importante risorsa per il paese ha influenzato oltre alla cultura, anche la tradizione culinaria dell’Arabia Saudita. A Hijaz provincia cosmopolita e meta carovaniera di spezie, incensi, mirra... si è sviluppata una ricca varietà di piatti e ricette assimilate da altre culture che poi si sono diffuse nel resto del paese. La cucina saudita tuttavia riflette religione, tradizione e abitudini del paese, spaziando dai piatti tipici a base di verdura, riso, pesce o vitello, al mulukhiyyah un piatto di origine egiziana a base di pollo o carne in brodo di verdure e spezie, e i gustosi sambusak, fagottini di pasta sottile ripieni di carne o verdure fritti nella tradizione indo-iraniana ma molto diffusi.

Le specialità locali sono: la hairsah, pietanza a base di carne, cereali, zucchero, la jubnihìyyah un dessert a base formaggio, le lahuh, crepes con carne e yogurt, , sono anche molto famosi il musub un trito di banane e pane dolce e il ful mudammas a base di fave.
Comunemente prima del piatto principale, generalmente a base di riso, viene servita della zuppa o dell’insalata, a cui segue della carne accompagnata da un contorno di verdure. Dopo il dessert o la frutta è usanza saudita concludere il pasto gustando del tè o del caffè alla turca come digestivo.

Nelle cerimonie nuziali spesso viene servito il saliq, piatto tradizionale a base di riso e carne di agnello o pollo a seconda dei gusti, generalmente accompagnato da insalata condita con il duqqus, una salsina piccante a base di coriandolo fresco, aglio, peperoncino, succo di limone e pomodori che esalta il gusto del piatto principale.
Tra i dolci locali ricordiamo il qisdah a base di datteri mantecati nel burro, in una miscela di yogurt e farina. Infine se si ha la fortuna di visitare la regione del Najd in primavera è possibile assaporare il particolarissimo faq, o tartufo del deserto che spunta dalla terra umida dopo le piogge.

Telefono: comporre il prefisso 0039 per chiamare verso l’Italia e lo 00966 se dall’Italia si desidera chiamare in Arabia Saudita.

Festività: le festività in Arabia Saudita sono legate alla religione islamica. Le festività principali sono celebrate in occasione della fine del mese del ramadan, Eid Al Fitr (festa piccola), ed Eid Al Adha (festa grande), in cui si celebra il pellegrinaggio verso La Mecca.

Sicurezza: si sconsiglia di recarsi nel paese per effettuare viaggi individuali per i quali non è previsto l’ausilio e il coordinamento da parte di organizzazioni competenti del luogo o la cui esperienza in materia di sicurezza non sia qualificata.

Restrizioni: non è consentito il consumo di alcolici e carni suine, l’assunzione di narcotici, l’uso di armi e munizioni. I luoghi religiosi considerati sacri come Madinah e La Mecca sono accessibili esclusivamente ai fedeli di religione islamica.

Storia: La società saudita ha origini antichissime e pone le sue fondamenta nella religione islamica. Già a partire dal IV e V secolo prima di Cristo pare che gruppi emigrati dal limitrofo territorio dell’Iraq meridionale si fossero stanziati nella regione orientale dell’Arabia. Governata per secoli dalla popolazione dei nabatei, il controllo passò nel XVIII secolo alla dinastia Al Saud sotto la quale sorsero due correnti religiose riformiste tra cui il wahhabismo, imperniato attorno al concetto di ritorno alle origini e purificazione dell’eredità islamica da culture estranee che nel corso dei secoli avrebbero condizionato e alienato il messaggio originale dell’Islam, scatenando l’opposizione da parte dell’Impero ottomano che controllava il paese saudito. Tuttavia il wahhabismo continuò a diffondersi a tal punto da obbligare le autorità della città di Costantinopoli ad intervenire, costringendo alla fuga i membri della dinastia Al Saud che trovarono rifugio nel Kuwait.

Nel corso del Novecento però da questa corrente è scaturito un circolo di movimenti e organizzazioni politiche estremiste e anche terroristiche che sfruttano la concezione di purezza del messaggio islamico come mezzo di persuasione dell’opinione pubblica che purtroppo funge da incubatrice per i terroristi.

La scoperta di giacimenti petroliferi nel 1938 ha profondamente modificato l’aspetto economico e politico della società saudita. Principale risorsa economica del paese, l’oro nero ha permesso all’Arabia Saudita di conquistare l’autorevolezza di cui gode e di stringere relazioni con alcune nazioni occidentali interessate come gli Stati Uniti d’America, ma ha inevitabilmente incrinato i rapporti con gli stati vicini.

Nonostante i numerosi tentativi nel 1999, volti a eliminare le barriere e i limiti imposti a visitatori e turisti, il paese non dimostra la volontà di aprirsi a confrontarsi con altre realtà, limitando l’ingresso nel paese principalmente a viaggiatori d’affari provvisti di visto e musulmani in pellegrinaggio verso Makkah e Madinah, i due luoghi religiosi considerati città sacre e quindi accessibili esclusivamente a fedeli islamici.

Viaggiare sicuri: Consigliamo in ogni caso di fare riferimento al sito "Viaggiare Sicuri" del Ministero degli Affari esteri

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