EGITTO

Le Oasi dell'Egitto

Al Fayoum Bahareya Kharga Dakhla Farafra Siwa


Al Fayoum
Circa 100 km a sud-ovest del Cairo si trova Al Fayoum, l'oasi più grande dell'Egitto. Abitato da più di due milioni di persone, questo fertilissimo bacino è alimentato dal Nilo attraverso centinaia di canali capillari e percorso da un'intricata rete di irrigazione. Il nome "Fayoum" trae le sue origini dal termine geroglifico "Bayoum" che significa "il mare" oggi un grande lago dell'entroterra, chiamato "il Lago Karun".
Il Fayoum è rinomato per il suo clima mite tutto l'anno, per le numerose ruote per l'irrigazione della terra. Di fronte al "suq" s'innalza la Moschea di Kwawand Asla-Bey, fatta costruire dal Sultano Qaitbey nel 15 secolo.
Il Fayoum è stato luogo di caccia tradizionale sin dai tempi faraonici quando Crocodilopolis, centro del culto di Sobek, era la capitale della regione; fu costruito un tempio in onore di Sobek, il dio dalla testa di coccodrillo, e all'epoca dei Tolomei e dei Romani arrivavano pellegrini da ogni angolo del mondo antico per dar da mangiare alle bestie sacre.
L'Oasi del Fayoum è stata soprannominata il giardino dell'Egitto: i rigogliosi campi di verdure e canna da zucchero e le piantagioni di agrumi danno raccolti estremamente abbondanti, la vita nei villaggi di mattonidi fango sparsi per tutta l'oasi sembra aver subito pochissimi cambiamenti nel corso dei secoli. Esistono siti faraonici in questa zona; un obelisco in granito rosso fatto erigere da Senusert o la piramide di Senusert II a Iahun la piramide di Amenmhat III a Hawara e le rovine dell'antica città di Karanis, dove si può fare una visita al Museo della località.
Altri posti di notevole bellezza naturale vicino Al Fayoum sono le sorgenti di acqua calda di Ain Silyin e le cascate di Wadi El Rayan, a 40 km in direzione dell'oasi di Bahareya.

 

Bahareya
L'oasi di Bahareya è circondata da colline nere. Bawiti è il villaggio più grande dell'oasi. Il suo pittoresco quartiere collinoso si affaccia su palmeti rigogliosi, irrigati da "Ain al Beshmo", una sorgente naturale ricavata dalla viva roccia ai tempi dei romani, dalla quale sgorga acqua alla temperatura di 30°. Di recente Bahareya è divenuta di grande interesse a seguito della scoperta di una tomba romana colma di mummie, chiamata "La Valle delle Mummie". Fra le scoperte di di Bahareya troviamo:
- Tombe scavate nella roccia, diverse fra loro nella posizione e nella decorazione. Le mummie sono state poste sia a destra che a sinistra per un totale di circa 50 mummie di uomini, donne e ragazzi.
- Oggetti in terracotta usati per i riti di sepoltura, oggetti utilizzati per la produzione del vino, collane composte da diverse pietre sepolte con il morto al fine di proteggerlo.
- Monete in bronzo
- recipienti con la figura del dio Bes, dio della gioia, vi è stata trovata anche una statua del suddetto dio considerata una delle più affascinanti in tutto l'Egitto.
- il tempio del famoso eroe romano Ercole che era venerato come un dio.

 

Kharga
E' l'oasi più grande e maggiormente sviluppata della Nuova Valle. La città principale è Al-Kharga, alquanto anonima, ma negli immediati dintorni ci sono diverse cose che vale la pena di vedere.
Fuori dal centro abitato vi è il Tempio di Ibis, risalente al VI secolo a.C. e fu costruito dall'imperatore persiano Dario I. E' dedicato alla triade tebana e segnava il punto centrale della città di Hibis, antica capitale dell'oasi.
Proseguendo dal tempio di Hibis verso nord per un chilometro si trova la necropoli di Al-Bagawat. Si tratta di un cimitero cristiano con centinaia di tombe di mattoni di fango che raffigurano scene bibliche.

 

Dakhla
L'oasi di Dakhla si trova a 189 km a ovest di Kharga ed è costituita da più di 600 sorgenti e laghetti naturali.
Fra frutteti e campi rigogliosi, si trovano pittoreschi villaggi in mattoni di fango. L'oasi è abitata da circa 70.000 persone e produce riso, manghi, arance, olive, datteri e albicocche.
La città vecchia è un labirinto di stradine dalle pareti ricoperte da argilla e le abitazioni hanno degli architravi in legno dal disegno assai elaborato. Le ricerche condotte recentemente indicano che Dakhla è stata sempre abitata sin dalla preistoria.

 

Farafra
La città principale dell'Oasi di Farafra è Qasr Al Farafra. Molti degli abitanti dell'Oasi di Farafra sono Beduini che seguono ancora alcune antiche tradizioni della loro cultura. L'Oasi di Farafra ha più di 100 tra sorgenti e pozzi.
Nell'Oasi di Farafra è presente il Museo di Badr in cui vi sono esposte le opere di Badr, un artista che nei suoi quadri e nelle sue sculture ritrae gli abitanti del villaggio nelle loro occupazioni quotidiane.
Il Deserto Bianco è una zona caratterizzata dalla presenza di formazioni rocciose di bianco accecante, modellate dall'erosione provocata dal vento; i momenti migliori per visitare questi luoghi sono l'alba e il tramonto con il sole che tinge le rocce di sfumature rosa e arancio.
Un breve spostamento all'esterno dell'oasi condurrebbe alle sorgenti di acqua calda sulfurea a "Bir Sitta" ed al Lago di "El Mufid", dove è possibile fare il bagno. Le oasi contengono i palazzi di Farafra e Mencar che sono tra i rimanenti dei monumenti romani. Di giorno si possono organizzare dei viaggi a dorso di cammello o a bordo di Jeep.

 

Siwa
La rigogliosa e produttiva Oasi di Siwa si trova a 550 km a ovest del Cairo, vicino al confine con la Libia. Siwa è uno dei luoghi più pittoreschi dell'Egitto, è situata sull'antica via del commercio dei datteri che termina a Menfi.
Gli abitanti di Siwa parlano il dialetto berbero e possiedono una cultura diversa da quella del resto del Paese.
La principale attrattiva di Siwa è costituita dall'oasi stessa. Vicino agli uffici municipali c'è il piccolo museo detto Casa di Siwa, che contiene una modesta esposizione di indumenti e utensili tradizionali.
Il Gebel Al-Mawta (Monte dei Morti), a un solo chilometro dal centro, è una collina crivellata di tombe risalenti al periodo compreso tra l'era tolemaica e quella romana.
Seguendo il sentiero che conduce al Tempio di Amon si trovano i Bagni di Cleopatra; l'acqua si getta in una vasca dove gli abitanti vanno a fare il bagno.
A ovest della città principale si trova il villaggio di Kharmisah e Bilad ar-Rum mentre a est sgorgano altre sorgenti, quella di Ain Qurayshat e quella di Abu Shuruf.
Siwa rimane ancora fra i più bei posti per comperare i gioielli, ceste, vestiti e anche sciarpe decorate con monete antiche.

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