GIORDANIA

I castelli del deserto e le fortezze crociate


I castelli del deserto
 
Come se non bastassero le meraviglie della natura, i deserti della Giordania sono costellati di antichi castelli, forti, padiglioni di caccia e caravanserragli, costruiti sotto il dominio dei principi Omayyadi nella prima metà del secolo VII. Qusair Amra, dichiarato patrimonio mondiale dall’UNESCO, con i suoi muri interni e i soffitti coperti di vivaci affreschi e stanze pavimentate a mosaico; il forte di basalto nero di Azraq, quartier generale di Lawrence d’Arabia; Qasr el-Hallabat, Qasr Kharanah e Qasr Mushatta si possono visitare con un’escursione di uno o due giorni da Amman.

Giordania - Harrana Giordania - Amra    Giordania - Amra
Qasr Kharanah                        Qusair Amra                                                                                                                                     

 

Le Fortezze dei Crociati
La via dei Re è fiancheggiata dai resti di fortilizi e avamposti crociati. I più importanti sono Kerak e Shobak. Kerak è un oscuro labirinto di sale dal soffitto a volta e corridoi senza fine. L’edificio in quanto tale è più imponente che bello, ma questo lo rende ancora più valido come esempio del genio militare dei crociati. A meno di un’ora a nord di Petra il castello di Shobak si erge imponente con un severo portale e con muri esterni di enorme spessore, arroccato sul fianco di una montagna e sotto di esso si distende un grande frutteto.

Castello Crociato di Kerak
Per raggiungere Karak si passa prima attraverso il Wadi Mujib, un ripido canyon profondo 1000 metri, che inizia a preparare la giusta atmosfera per la vostra visita. La fortezza è un oscuro dedalo di sale dalle volte in pietra e corridoi interminabili. La parte meglio conservata è sotterranea e si può raggiungere attraverso una massiccia porta (chiedere in biglietteria).

Giordania - KerakIl castello è un edificio più maestoso che propriamente bello, ed è certamente fra i più impressionanti esempi del genio architettonico militare dei crociati. Il più famoso occupante del castello di Karak fu Reginaldo di Chatillon, la cui reputazione di uomo sleale, traditore e brutale rimane insuperata. Quando Baldovino II morì, il suo figlio tredicenne e lebbroso propose la pace a Saladino, ma il Re Lebbroso morì senza un erede e a lui successe Reginaldo, che riuscì ad ottenere la mano di Stefania, la ricca vedova del reggente di Karak assassinato. Egli ruppe immediatamente la tregua con il saladino, che ritornò con un’imponente armata pronta per la guerra. Reginaldo e Guido, il re di Gerusalemme guidarono le forze crociate ma patirono una massiccia sconfitta. Reginaldo venne fatto prigioniero e fu decapitato da Saladino stesso, che segnò così l’inizio del declino delle fortune crociate. Il castello fu ampliato con una nuova ala occidentale aggiunta dagli ayyubidi e dai mammalucchi.

Castello Crociato di Shobak
Un documento solitario della trascorsa gloria crociata è il castello di Shobak, a soltanto un’ora a nord di Petra. Un tempo chiamato “Mont Real”, Shobak risale allo stesso periodo turbolento di Karak. E’ appollaiato sul pendio di una montagna, e domina su un’ampia estensione di alberi da frutta. L’esterno è impressionante, con un ponte minaccioso e imponenti mura di cinta triple, ma nonostante le precauzioni del suo costruttore questa fortezza cadde sotto Saladino dopo soli 75 anni dalla sua costruzione. Oggi sono ancora visibili le iscrizioni che i suoi orgogliosi successori incisero sulle mura del castello.

Informativa sui Cookie

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196. Rajatabla.it utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Per leggere di più su i cookie utilizzati interni e di terze parti visita la pagina dedicata. Continuando a navigare sul sito acconsenti all'uso dei cookie.