GIORDANIA

Monte Nebo, Madaba, Umm Ar-Rasas, e il fiume Giordano


Monte Nebo
Dieci minuti più a ovest di Madaba si trova il luogo più venerato della Giordania, il Monte Nebo, con il monumento dedicato a Mosè, la leggenda racconta che qui morì e fu sepolto. Da un piazzale di fronte alla chiesa si gode una vista stupenda attraverso la valle del Giordano e il Mar Morto fino ai tetti di Gerusalemme e di Betlemme. A sud-est di Madaba si trovano le sorgenti termali di Zerqa Ma’in e di Zara, dove dai tempi dei romani si viene a fare la cura delle acque, o anche solo a godersi un bagno caldo, niente di meglio per concludere una giornata immersa nella storia!

Madaba
La strada che da Amman va verso sud seguendo la Kings’ Highway (una pista vecchia di 5000 anni) è uno degli itinerari più memorabili della Terrasanta e attraversa una serie di antiche città. La prima è Madaba, "la città dei mosaici". La principale attrazione di Madaba, che si trova nella chiesa ortodossa di San Giorgio, è un mosaico bizantino del VI secolo, che rappresenta Gerusalemme e altri luoghi sacri. La mappa misura 25 x 5 metri che conta ben 5 milioni di tessere di pietra colorata, raffigura monti e valli, villaggi e città fino al delta del Nilo. Questo mosaico sicuramente il migliore tra gli innumerevoli mosaici che si possono ammirare nelle chiese e nelle case di Madaba.

Umm ar-Rasas
Citata sia nel Vecchio che il Nuovo Testamento, venne fortificata dai romani e abbellita, dai cristiani locali, con mosaici in stile bizantino per oltre un secolo dopo l’inizio della dominazione musulmana: Kastron Mefaa, la moderna Umm ar-Rasas, ha una lunga storia. La città dalla fortificazione rettangolare è una distesa di rovine, ma diversi edifici nella sua parte orientale, comprese chiese, una corte con un pozzo, scale e magnifici archi in pietra, sono stati rinvenuti e restaurati. Ma l’attrazione principale sorge all’esterno delle mura: è la chiesa di Santo Stefano, con il suo pavimento a mosaico perfettamente conservato, il più grande in Giordania. Il mosaico mostra l’immagine di 15 città della Terra Santa, sia ad est che ad ovest del fiume Giordano, una scoperta seconda soltanto al mosaico pavimentale di Madaba. A meno di 2 chilometri dalla città fortificata sorge la più alta torre antica della Giordania, un enigma che continua a sconcertare gli specialisti: una torre a pianta quadrata alta 15 metri, priva di porte e scale interne, oggi dimora di stormi d’uccelli.

La valle dei Giordano
La Valle del Giordano si stende al confine nord della Rift Valley dell’Africa Orientale. Una volta discesa nel Mar Morto raggiunge 400 m sotto il livello del mare, il punto più in basso di tutta la superficie terrestre. Una tipica valle mediterranea, con inverni miti ed estati molto calde che, grazie alla bassa altitudine, è anche una serra naturale, ricca di minerali e d’acqua nelle erte wadi (valli) su ciascuno dei suoi lati. In tempi antichi la Valle del Giordano era uno dei luoghi più fertili del medio oriente, ed è in questa che terra nacquero alcune delle civiltà più antiche del mondo. Oggi un’ampia rete di dighe e canali irriga la regione e ci sono ovunque segni di vita. Attraversando la valle in automobile, specialmente in primavera, potrete vedere la soffice coperta di grano, fiori e giardini che la adorna.

Fiume Giordano
Il fiume Giordano è ricco di significato per chi viaggia per motivi religiosi, e qui che fu battezzato Gesù da Giovanni Battista. La riva orientale del Mar Morto è poco popolata e tranquilla; con il suo paesaggio praticamente immutato dall’antichità, è un luogo ideale per un soggiorno o una semplice escursione. Si può passare la giornata a prendere il sole, a fare il bagno o a pranzare. Potrete rilassarvi nelle sue acque, dove è impossibile affondare, e concedetevi un benefico massaggio o mettete alla prova il potere terapeutico dei suoi fanghi ricchi di minerali.

 

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