MALI

Tour : "Segou Festival, un fiume di musica"


Tipologia tour
:
Viaggio in Mali, in occasione della 5° edizione del festival musicale sul Niger a Segou
Durata :
10 giorni / 8 notti
Partenza : il
29 gennaio 2009
Codice : MLTC
1005


Un popolo e la sua musica. Segou è da sempre terra di musica e danze tradizionali. Il festival offrirà uno spettacolo unico con i suoi artisti e danzatori che per 4 giorni animeranno la città e le rive del suo Niger. E poi il resto.. Dalla incredibile Falesia di Bandiagara dove i Dogon vivono arroccati in case a strapiombo sulla piana desertica, al brulicare dei mercati di Mopti e Djennè dove si incontrano le mille etnie di questo sterminato paese. Storia e Architettura a Mopti, Segou e Bamako, sulle tracce di una cultura millenaria che ha segnato profondamente questo angolo d’Africa. Consigliato a chi vuole scoprire la storia e le popolazioni di questo paese millenario e assistere ad una festa di colori, musica e ritmi tipici dell’Africa Occidentale.
La partecipazione degli artisti del 2009 è ancora in fase di programmazione, vi riportiamo a seguito quelli del 2008 : Salif Keita, Abdoulaye Diabaté, Cheick Tidiane Seck, Mangala Camara, Madina Ndiaye, Super Biton de Ségou, Bassékou Kouyaté, Nainy Diabaté, Afel Bocoum, Alou Sangaré, Yoro Diallo, Tribu (Messico), Espoirs de Coronthie (Guinea) Los parientes (Messico).

1° giorno, giovedì 29 gennaio : Italia - - Bamako
Partenza con volo di linea con coincidenza per Bamako, arrivo in tarda serata,trasferimento, pernottamento in hotel.

2° giorno, venerdì 30 gennaio : Bamako – Segou
Al mattino visita di Bamako, la capitale del Mali. Il suo nome deriva dall’espressione in lingua Barbara "Bama-Ko" letteralmente "riva dei coccodrilli" poiché la città si sviluppa lungo il fiume Niger (in passato popolato da questi rettili). Oggi il piccolo villaggio di poche centinaia di abitanti è divenuto una città che si estende per oltre 40 chilometri e ha più di un milione di abitanti. Sin dalle prime luci dell’alba la città brulica di una attività frenetica e gli innumerevoli negozi e mercati si animano di un incessante e gioioso "chiacchiericcio". Tutto si svolge per strada, dalla riparazione dei camion alla tessitura, oltre che naturalmente l’attività commerciale. Una vista al Mercato di Medina permette di fare un tuffo nella vera Bamako; in questo immenso spazio che si stende per ben 30 ettari si concentrano le principali vendite all’ingrosso, si possono trovare prodotti provenienti da tutte le regioni dell’Africa occidentale: frutta verdura oltre alle innumerevoli varietà di cereali e spezie. Molto simpatico è il padiglione dedicato all’estetica delle signore, dove esse si sottopongono per ore e a volte giorni a laboriose sedute per creare le capigliature intrecciate di ornamenti caratteristici, oltre che alla pittura con l’Henné di mani, piedi e contorno labiale. Interessante è l’area dei fabbri, qui ogni oggetto metallico, dalla scatola di sardine alla ruspa viene smontato e riciclato, grazie al lavoro manuale (senza tecnologie) degli artigiani. Visita del piccolo ma interessante museo nazionale dove sono custoditi innumerevoli reperti archeologici e oggetti rituali delle varie etnie di questo paese. Pranzo in ristorante, nel pomeriggio partenza per Segou, lungo la strada si possono osservare diversi villaggi dell’Etnia Barbara con le sue capanne rotonde coperte da un tetto in paglia. Arrivo a Segou nel pomeriggio. La città si stende anch’essa sulle rive del fiume Niger. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

3° giorno, sabato 31 gennaio : Festival di Segou
Intera giornata dedicata al festival di Segou. La parte del leone la faranno gli artisti della regione di Segou e dei villaggi limitrofi, (artisti Bamanans, Bozos, Somonos, Korédugaw, Chasseurs) danzatori e veri e propri giocolieri nell’uso delle marionette. Tra i migliori artisti della scena musicale maliana e dell’Africa Occidentale suoneranno durante tre grandi concerti che si terranno nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. Ma il festival ha anche l’ambizione di rendere Segou durante questi 4 giorni la capitale delle arti figurative. Già riconosciuta come centro di indiscussa fama per i tessuti Bogolan, oggi la sua popolarità è salita grazie allo scultore di fame internazionale Dolo Amahigueré. Spazi espositivi saranno allestiti per meglio rappresentare tutte le arti visive. Le vie della città saranno attraversate da cantastorie, accompagnati da musicisti, commedianti e marionette, che con le loro rappresentazioni ridaranno vita al fasti del passato di Segou. E poi i più abili artigiani mostreranno nei loro « ateliers » le loro ancestrali tecniche di lavorazione con le quali sono in grado di realizzare oggetti di finissima fattura e prezioso valore. Un grande mercato verrà allestito per lo scambio dei prodotti tipici della regione. Sistemazione in hotel, pensione completa.

4° giorno, domenica 01 febbraio : Segou – Djenne
Partenza al mattino presto per Djenne. E’ il giorno del famoso mercato, un andirivieni policromatico di gente, frutta, verdura, tessuti, manufatti, pesce essiccato. Visita del mercato alle cui spalle si staglia la “Grande Moschea”, che con i suoi 45 metri d’altezza rappresenta la più grande costruzione in terra del mondo. Visita di una “madrassa”, la scuola coranica, prima di assistere allo sciamare della gente, che riporta Djenne alla sua tranquilla normalità. Sistemazione in hotel, pensione completa.

5° giorno, lunedì 02 febbraio : Djenne - Bandiagara
Dopo la colazione visita del mercato di Djennè, in occasione del suo coloratissimo mercato settimanale che, verso mezzogiorno, raggiunge il massimo dell’attività, allevatori Peul, pescatori Boso, coltivatori Bobo tutti si ritrovano nella grande piazza antistante la grande moschea, trasformando una spianata polverosa in un incredibile acquarello i cui colori sono le genti i loro vestiti e le mercanzie che recano. Visita della città con i suoi vicoli che si aprono tra case in terra alte anche tre piani, i suoi palazzi tutti costruiti in adòbe (mattoni crudi) come la grande Moschea che con i suoi 45 metri di altezza rappresenta la più grande costruzione in terra del mondo. Visita di una “madrassa” la scuola coranica, avremo il tempo di osservare lo sciamare delle genti che se ne vanno dal mercato verso le sperdute terre del delta interno.
Partenza verso la falesia di Bandiagara. Fra i principali villaggi a sud della falesia troviamo Songo, dove ogni 3 anni ha luogo la cerimonia della circoncisione. Visita del villaggio, famoso soprattutto per le sue pitture rupestri che raffigurano i immagini e simboli mitologici e del bel palazzo reale Hombori-Koi. Proseguimento verso la falesia. Arrivo a Sangha. Sistemazione al campement. Pensione completa.

6° giorno, martedì 03 febbraio : Paesi Dogon
Hiking nella falesia* (vedi nota a fondo pagina).
I Dogon si rifugiarono qui nel XII secolo, per sfuggire al tentativo di conversione da parte degli islamici. Rimasti isolati per secoli, hanno potuto mantenere praticamente intatte le loro tradizioni fino ai giorni nostri. I Dogon, a loro volta, cacciarono gli ancestrali abitanti di questa regione, i Telem, le cui abitazioni sono state usate dagli stessi Dogon come sepolcri o luogo dove custodire i preziosi feticci. L’ascesa della falesia ci porta a raggiungere terrazzamenti in cui i Dogon hanno costruito i loro villaggi coi loro tipici granai a forma di torri e i coni di paglia sui tetti delle capanne. La gente qui vive isolata, senza luce, telefono, acqua corrente. E mentre gli anziani passano le ore a chiacchierare all’ombra del “Toguna”, l’imponente costruzione tradizionale consacrata alle discussioni che riguardano la comunità, gli uomini e le donne più giovani si danno un gran da fare per portare avanti la vita sociale della comunità. Le donne sono infaticabili e costituiscono la spina dorsale delle povere economie familiari: si svegliano prima dell’alba, raccolgono la legna da ardere, recuperano l’acqua alle sorgenti, accudiscono i bambini più piccoli. Gli uomini passano le giornate a coltivare miglio e cipolle in fazzoletti di terra strappati con fatica alla roccia, e irrigati con dighe artificiali. E’ stata la struggente bellezza di questo scenario a stregare Marcel Griaule, l’etnologo francese che negli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso esplorò la regione per studiare i segreti della civiltà Dogon: a lui si deve la pubblicazione di un libro importante, Dio d’acqua, che nel 1948 svelò al mondo scientifico i segreti di questo piccolo popolo africano - non più di 300 mila persone - che fino a quel momento era avvolto nel mistero. Al termine delle visite rientro a Bandiagara. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

7° giorno, mercoledì 04 febbraio : Bandiagara - Kani Kombole - Kani Bonzon - Teli - Bandiagara - Songo - Mopti
Dopo la colazione, partenza per Mopti conosciuta come la “Venezia del Mali” poiché sorge su 3 isole alla confluenza dei fiumi Niger e Bani. Mopti toglierà il fiato per il suo caotico via vai di gente, soprattutto attorno alla darsena, dove le tipiche “pinasse” vengono caricate e scaricate di merci e persone provenienti da lontane regioni che hanno nel corso del fiume Niger l’unico punto di trat-d’union. Visita della città. Sistemazione in hotel, pensione completa.

8° giorno, giovedì 05 febbraio : Mopti (Navigazione sul Niger)
Dopo la colazione visita della città. Nel pomeriggio imbarco sulla Pinasse per percorrere un tratto sul fiume Niger. Mentre sul fiume le colorate e brulicanti pinasse trasportano merci e persone in luoghi in altro modo inaccessibili, lungo le sponde si svolge la vita dei pescatori Bozo, considerati i “padroni del Fiume”, fondatori delle città di Djenné e Mopti. Con l’occasione si potrà vedere da vicino la vita del “Popolo del Fiume”. Rientro a Mopti. Sistemazione all’hotel Kanaga. Pensione completa.

9° giorno, venerdì 06 febbraio : Mopti - Bamako
Partenza al mattino presto alla volta di Bamako. Arrivo a Bamako e consegna delle camere in day use, cena in un caratteristico ristorante in stile sudanese. In serata, trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo di rientro in Italia.

10° giorno, sabato 07 febbraio : Italia
Volo internazionale in coincidenza per l’Italia.

 

Quote di partecipazione: 2.350 euro 1.890 euro 1.950 euro
Partenza il 29 gennaio 2009 2 persone 4 persone 6 persone

La quota include:
  Volo di linea Royal Air Maroc o Air France (classe N/L), tasse aeroportuali escluse
  20 Kg di franchigia bagaglio
  Sistemazione negli hotel indicati in camera doppia
  Pensione completa per tutto il tour (escluso il pranzo del giorno 9°) dalla colazione del giorno 2°
  Trasferimenti in vettura 4x4 o minibus
  Escursione fluviale in pinasse
  Visite ed escursioni come da programma
  Accompagnatore locale di lingua italiana o francese

La quota non include:
  Spese di ottenimento del visto Mali (€ 60)
  Tasse aeroportuali (€ 290 circa, da riconfermare all’emissione del biglietto)
  Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco
  Entrata al festival, 100 euro da pagare in loco
  Acqua e bevande in generale
  Mance
  Extra personali
  Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento

  Quanto non indicato alla voce "la quota include"

Supplementi:
  Sistemazione in camera singola, 330 euro

 

Hotel previsti o similari:

-*  Mandè                           Bamako     1 notte
-*  Indipendence o Auberge    Segou       2 notti
-*  Djenno                           Djenne      1 notte
-*  Campement la Guinna        Dogon      2 notti
-*  Kanaga                           Mopti       2 notti

 

 

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