GUINEA SENEGAL e MALI

Tour : "Le Etnie dell'Africa Occidentale"


T
ipologia tour
: viaggio ecoturistico - etnico/antropologico alla scoperta della Guinea, Senegal e Mali
Durata : 17 giorni / 15 notti
Partenze individuali : tutti i giovedì.
Partenze di gruppo : -
Periodo consigliato : da novembre ad Aprile.

Codice : GUTC1703


Spedizione attraverso regioni affascinanti dove l’arrivo di visitatori stranieri è un evento raro. Ma il viaggiare in regioni dove il turismo organizzato è assente presuppone anche un senso di adattabilità da parte dei viaggiatori che saranno confrontati con strutture alberghiere ed amministrative spesso carenti. Penuria di carburanti, interruzione dell’erogazione di acqua e corrente elettrica sono fatto comune e numerosi beni di consumo non sono sempre disponibili. Intelligenza e flessibilità sono il modo migliore per gioire pienamente dell’incontro ed ospitalità che le popolazioni ci offriranno, e per apprezzare l’architettura, le cerimonie, i riti ed il senso dell’ospitalità di queste genti.

1° giorno : Italia – – Bamako
Partenza in volo e arrivo a Bamako, capitale del Mali. Trasferimento in hotel. Pernottamento.
Pasti: -/-/-

2° giorno : Bamako – Siguiri (230 km)
Visita del sito storico di Kamadjan, un arco naturale in pietra dove nel 12° secolo fu fondato l’impero del Mali. La regione Mandé situata tra il Mali e la Guinea era chiamata Bouré. Da qui proveniva una grande parte dell’oro che ha reso celebri le carovane che da Djenne, Timbuktù e Oualata partivano in direzione del Mediterraneo. Ancora oggi i cercatori d’oro scavano pozzi profondi. I “minatori” riemergono nelle profondità della terra portando in superficie il minerale grezzo che le donne sminuzzano e “lavano” per ricavare le pagliuzze del prezioso metallo. Dopo la frontiera della Guinea punteremo in direzione di Siguiri, sulle rive del fiume Niger.
Pasti: C/P/C

3° e 4° giorno : La pista di Samory
La pista, nella regione meridionale dei paesi Malinke è percorsa da cercatori di diamanti di cui è ricca questa regione. Altopiani, valli e montagne della catena montagnosa di Going, con picchi di 1.430 m., rendono a volte il percorso difficile. La bellezza del panorama ed i villaggi in argilla, con capanne ricoperte da un grande tetto conico in paglia e con muri decorati da bassi rilievi geometrici, colorati con pigmenti naturali, compensano le difficoltà del percorso. Il nostro passaggio susciterà un genuino interesse degli abitanti che si sentiranno onorati di mostrarci le loro semplici dimore. Il capo villaggio di Bissandougou ci riceverà all’ombra dell’albero “della parola”, un gigantesco Kapok, che con i suoi densi rami dà ombra alla piazza nel centro del villaggio. Bissandougou fu la capitale del regno guerriero islamico di Almany Samory Touré, vinto dopo anni di lunga guerra dall’esercito francese. A sud Kerouane, il paesaggio comincia a cambiare gradualmente da savana in foresta.
Pasti: C/P/C

5° giorno : Ziama
Nella foresta primaria di Ziama i nostri 4x4 si inerpicheranno lungo una pista abbandonata tra muri di vegetazione che copre irte montagne. Potremmo tagliare tronchi caduti che ostruiscono da parte a parte la pista. Dopo aver lasciato i nostri veicoli in una radura, continueremo a piedi accompagnati da un ranger locale, esperto in botanica, che ci spiegherà i segreti di questa foresta tropicale umida. Un sentiero, immerso in una luce smeraldina, ci condurrà sulla parte alta della montagna. A quasi 1000 metri di altitudine, in una natura selvaggia e rigogliosa che ricopre e vanifica le tracce del passaggio umano, scopriremo una costruzione abbandonata che riassume quasi cento anni di storia. La “villa Kinadou” fu costruita durante il tempo coloniale dal governatore dell’AOF, (Africa Occidentale Francese), che risiedeva a Dakar e veniva in questi luoghi per delle brevi periodi di vacanza. L’indipendenza della Guinea fu guidata da Sekou Touré, uno dei più radicali leder dell’anti-colonialismo, che espulse i francesi e tutti gli altri occidentali per integrare il blocco sovietico, stringendo grande amicizia con la Romania di Ceausescu. Sekou Touré isolò il paese dal resto del mondo, in un esperimento sociale che degenerò sempre più in dittatura sanguinaria. Sekou Touré è stato anche il campione del panafricanismo e fondatore dell’OUA (Organizzazione dell’Unità Africana), con Nasser e Kwame Nkrumah, leader dell’indipendenza del Ghana. Nel 1966 un colpo di stato rovesciò il presidente del Ghana, Nkrumah, che trovò rifugio in Guinea, ospite di Sekou Touré. Durante questo esilio che durò fino al 1972, Nkrumah è stato custodito segretamente nella villa Kinadou, isolato e protetto nella foresta da possibili “sicari”, o forse prigioniero del suo destino e dei suoi “amici”. Con la fine del regime di Sekou Touré, i Guineani decisero di voltar pagina. Il passato, troppo complesso e drammatico, fu dimenticato con esso la villa Kinadou ed i suoi misteri. La foresta lentamente sta inghiottendo la strada d’accesso, terrazza ormai silenziosa è invasa dalle liane; la pista di atterraggio degli elicotteri sovietici è sparita per sempre nella foresta, così come tutti i miti ed i segreti di questa pagina di una storia recente e remota. La foresta cela numerosi segreti. I grandi ponti di liane ne sono un esempio affascinante . Veri e propri capolavori di ingegneria tribale, arrivano a misurare oltre 70 metri di lunghezza. Sono realizzati esclusivamente con materiali di tipo vegetale, come legno e liane, senza l’ausilio di chiodi od altri materiali estranei alla foresta. I ponti sono realizzati in segreto dagli iniziati. Durante la realizzazione, donne o non-iniziati non possono avvicinarsi, per proteggere i segreti di questa “tecnologia magica”.
Pasti: C/P/C

6° giorno : Ziama – Kissidougou (200 km)
La regione della foresta di Ziama è abitata dai Toma, che vivono nelle regioni forestiere di Guinea e Liberia. In un villaggio assisteremo all’uscita delle maschere sacre. Questo evento spettacolare attirerà un a piccola folla locale. Il nostro itinerario ai confini di Sierra Leone e Liberia ci condurrà nel paese dei Kissi. L’etnia Kissi è conosciuto per la sua venerazione di idoli in pietra, misteriosamente rinvenuti nella foresta. Kissidougou (la città dei Kissi) ha un piccolo ma interessante museo, con oggetti rituali della regione.
Pasti: C/P/C

7° e 8° giorno : Fouta Djalon
Il paesaggio si trasformerà gradualmente da foresta in savana. A Faranah un ponte di ferro ci permetterà d’attraversare il fiume Niger. Lasciata la cittadina di Mamoun la strada si inerpicherà fra le montagne del Fouta Djalon. Il Fouta Djalon è il più vasto massiccio dell’Africa Occidentale. Grazie ad un eccezionale clima fresco e salubre, questa regione fu il luogo preferito di vacanze durante l’epoca coloniale . Boschi di conifere restano a ricordo di quel tempo. Il Fouta Djalon è la regione più nota e spettacolare della Guinea: montagne, altopiani e savane si alternano a profonde vallate. All’interno di queste vallate umide, risaie e foreste si succedono. Fiumi e le più alte cascate dell’africa occidentale cascate arricchiscono la bellezza dei paesaggi. L’etnia Peul che abita il Fouta Djalon e nota per la bellezza. I Peul sono considerati i più grandi allevatori di zebù dell’Africa Occidentale. Una passeggiata nella foresta di circa un’ora e mezza ci permetterà di scoprire la cascata di Ditin, la più alta della regione (100 m.). Visiteremo villaggi isolati, dove le ampie capanne d’argilla dagli alti tetti conici sono decorate con bassi rilievi. Saremo ricevuti dalle autorità tradizionali (chefferie) di quello che fu uno dei più potenti reami Peul. L’incontro avverrà nella “capanna del consiglio”, un’ampia costruzione rotonda in argilla dove un alto palo centrale che sostiene il tetto in paglia. Saremo ammessi al seguito del capo, dell’Iman, e dei vari dignitari e notabili. Ci siederemo sui tappeti che ricoprono il pavimento formando due semi-cerchi, uno di fronte all’altro: da una parte i Peul, dall’altra noi, e nel mezzo, il porta-parola, che secondo la tradizione africana, tradurrà ogni domanda e risposta. La prima parte dell’incontro seguira un classico protocollo; dapprima presenteremo il tradizionale regalo alla corte : una “calebasse” ricolma di noci di cola, seguiranno i discorsi di benvenuto, poi il dialogo potrà veramente cominciare. Gli anziani ci narreranno storie di guerre antiche che hanno permesso ai Peul di dominare buona parte delle savane dell’Africa Occidentale, dal Senegal al nord del Camerun. Ciascuno di noi sarà libero di porre domande sia inerenti a la loro storia sia alla vita quotidiana. Gli anziani saranno lieti di rispondere a domande di visitatori che hanno fatto così tanta strada per incontrali…. Dopo questa intensa esperienza di ospitalità africana, ritorneremo a Dalaba. Dalaba, situata a 1200 m. di altitudine, è una quieta cittadina. Passeremo due notti in un hotel costruito negli anni ’20, in un bello stile Neo-Sudanese, tipico dell’epoca coloniale. L’edificio è stato recentemente restaurato.
Pasti: C/P/C

9° giorno : Dalaba – Mali Ville (210 km)
Partenza mattutina. Nella cittadina di Labe faremo le ultime provvisioni prima di avventurarci nel massiccio di Tamgué nella parte più remota del Fouta Djalon. Valicando montagne, foreste ed altopiani una traccia d’argilla rossa ci porterà alla scoperta di minuscoli villaggi dall’architettura tradizionale complessa. Le capanne di queste regioni hanno la stanza centrale rotonda circondata da due minuscole stanze semicircolari che terminano in un piccolo patio d’ingresso. In torno ai villaggi una barriera in bamboo delimita l’area, con piccole entrate che permettono di bloccare o regolare il passaggio di zebù, capre e pecore… Gli abitanti, particolarmente cordiali, ci inviteranno nelle loro abitazioni, fieri della loro architettura e del loro stile di vita. Nel pomeriggio arrivo a “Mali ville” (chiamata localmente Maali). Questo grande villaggio situato a 1400 metri d’altitudine è l’insediamento umano più alto della Guinea. Un’escursione ci porterà sulla cima del mont Loura, che con i suoi 1538 m. è la montagna più alta della regione. Le rocce del suo versante orientale somigliano stranamente ad un volto femminile la “Dame du Mali”.
Pasti: C/P/C

10° giorno : Mali Ville – Segou (160 km)
Partenza mattutina per scendere lungo il versante settentrionale del Fouta Djalon, da un’altitudine di 1500 a 150 metri. La pista somiglia più al letto secco di un torrente montano che ad una strada: una vera sfida per i nostri 4x4 e per gli autisti. La bellezza del paesaggio, l’isolamento dei villaggi e la magia degli incontri saprà farci dimenticare l’asprezza del percorso. Arrivo alla piccola postazione di frontiera di Segou, in una remota regione del Senegal.
Pasti: C/P/C

11° giorno : Segou – Kedougou (30 km)
In questa valle alle pendici del Fouta Djalon vivono alcune colonie di scimpanzé. Accompagnati da guide locali, seguiremo le loro tracce e se saremo fortunati riusciremo ad incontrarli. Gli scimpanzé appartengono alla famiglia dei primati chiamati “great ape”, che comprende gorilla, orangutango ed umani. Come gli umani, gli scimpanzé sono gli unici primati senza coda e capaci di usare degli utensili per raccogliere il cibo, difendersi, comunicare e pulire il proprio corpo. Studi recenti hanno mostrato differenti abitudini e strumenti gruppi diversi di scimpanzé. La scoperta conduce alla teoria che ci sono embrionali “culture differenti” all’interno di questo gruppo di primati. Trasferimento alla piccola città senegalese di Kedougou per un pomeriggio di relax intorno alla piscina dell’Hotel le Bedick, con il suo panoramico ristorante con vista sul fiume Gambia.
Pasti: C/P/C

12° e 13° giorno : Bedick e Bassari, etnie animiste
Scoperta delle più remote etnie del Senegal. Protette da montagne e fiumi, al confine tra Senegal e Guinea, vivono le ultime popolazioni animiste del paese: i Bedick ed i Bassari. Queste etnie cercano di preservare la loro cultura africana e la religione animista, da un islamizzazione sempre più pressante.
Partenza mattutina in direzione di Ibel dove lasceremo i veicoli per una camminata in salita di circa 40 minuti ci porterà al villaggio di Iwol isolato su una montagna e raggiungibile solamente a piedi. Nel 12° secolo gli antenati dei Bedick si sono spostati dal paese loro paese d’origine, il Mandé (Mali), verso gli attuali territori. Con la rapida espansione dell’Impero del Mali e le sue guerre sia interne che esterne, alcuni gruppi minori furono obbligati ad emigrare per sopravvivere. Questa regione orientale rispetto all’impero del Mali, protetta dalle montagne, è stata ideale rifugio per loro. Iwol è il più grande ed il meglio conservato villaggio bedick. Un grande albero sacro protegge il villaggio, che è abitato da quattro clan: Keita, la famiglia dei capi; Camara e Samoura, le famiglie che organizzano cerimonie e danze; Sadiakou, il clan incaricato delle tradizioni. Le donne Bedick hanno ornamenti interessanti: cappelli intrecciati con perline, collane di murrine colorate, e nel naso una spina d’istrice. All’ombra della sua capanna, incontreremo il membro del clan dei capi che ci introdurrà alla storia ed alla vita quotidiana del suo popolo. Ritorno ai nostri veicoli e partenza in direzione est. Arrivo nel pomeriggio tra i Bassari ed inizio delle visite. Notte presso un villaggio Bassari. La cena sarà un pasto tradizionale bassari, a base di fonio, legumi e carne (piatti europei comunque a disposizione). Un esperto di cultura Bassari, il sig. Balingo, sarà nostro ospite. Ci aiuterà a capire meglio il suo popolo. Ricerche sul DNA dicono che i Bassari provengono dal gruppo Bantu, e più particolarmente dalle regioni del centro Africa e dal Golfo di Guinea. Il ciclo esistenziale dei Bassari segue il calendario tradizionale, ritmato su stagioni e cerimonie di iniziazione. Ogni individuo appartiene al suo gruppo di iniziazione, all’interno del quale si costruiscono rapporti di fratellanza. I Bassari vivono in piccoli villaggi, circondati da colline rocciose. I villaggi sono governati dal “consiglio degli anziani”. Grandi tamburi annunciano giorni di cerimonie ed importanti decisioni. Il mattino visita di un villaggio remoto prossimo al confine con la Guinea. Ritorno nel confortevole hotel di Kedougou.
Pasti: C/P/C

14° giorno : Kedougou – Manantali (210 km)
La strada ci conduce alla frontiera del Mali, rappresentata dal fiume Falémé. I nostri 4x4 guaderanno questo largo corso d’acqua per raggiungere la parte meno conosciuta del Mali. Seguiremo una minuscola traccia, immersa nella vegetazione, per valicare la falesia di Tambaoura, attraverso canyon e colline rocciose e bei villaggi in argilla con bassorilievi colorati. Gli abitanti, Peul e Malinké, verranno all’incontro dei rari visitatori per invitarli a visitare le loro abitazioni.
Arrivo a Manantali.
Pasti: C/P/C

15° giorno : Navigazione Manantali
La diga idroelettrica di Manantali ha creato un lago lungo, circa, 60 km e largo tra i 5 ed 8 km. L’acqua, ricca di pesci, ha attratto i Bozo (etnia consacrata alla pesca) che ha costituito villaggi intorno al lago. In loro compagnia, faremo un’escursione a bordo di una piroga motorizzata e visiteremo villaggi isolati. Il lago è limitato da pareti rocciose dove si intagliano piccole insenature. Numerose isole ed isolotti emergono dal lago: rocce isolate, isolette dalla vegetazione lussureggiante, veri e propri grandi monoliti dalle pareti verticali. Nel pomeriggio visita della stazione elettrica che produce energia per tre capitali africane. I tecnici della centrale sapranno illustrarci il funzionamento di gigantesche turbine, generatori e trasformatori che permettono di illuminare le notti di Bamako, Dakar e Nouakchott. Ritorno nelle nostre villette, nella cittadella dei tecnici.
Pasti: C/P/C

16° giorno : Manantali – Bamako – (330 km)
Lasceremo Mantali presto il mattino per raggiungeremo Bamako nel pomeriggio. Breve visita della città, stanze in day-use, cena libera e trasferimento all’aeroporto ed assistenza per l’imbarco sul volo di linea.
Pasti: C/-/-

17° giorno : Arrivo in Italia
Arrivo in Italia.
Pasti: -/-/-

 

 QUESTO ITINERARIO FA PARTE DEL VECCHIO CATALOGO DI NBTS VIAGGI

 I prezzi aggiornati sono visibili al nuovo sito ---> clicca qui

 

La quota include:
  Volo di linea Royal Air Maroc o Air France (classe N/L), tasse aeroportuali escluse
  20 Kg. di franchigia bagaglio
  Sistemazione negli alberghi e campi mobili come da programma
  Tutto il materiale da campo, eccetto il sacco a pelo e cuscino
  Pensione completa per tutto il tour eccetto il 1° ed il 16° giorno
  Trasferimenti in vettura 4x4 con A/C
  Escursione in piroga a motore sul lago Manantali
  Visite ed escursioni come da programma
  Guida professionista parlante italiano / francese

La quota non include:
  Tasse aeroportuali voli internazionali, dai AT 280 ai AF 375 euro circa (tariffa da confermare all'emissione del biglietto)
  Spese di ottenimento del visto Guinea, 90 euro (quota da confermare in fase di prenotazione)
  Spese di ottenimento del visto Mali, 70 euro (quota da confermare in fasi di prenotazione)
  Eventuali tasse aeroportuali, di sicurezza e tasse doganali terrestri pagabili solamente in loco
  Acqua e bevande in generale
  Mance
  Quota gestione pratica, include assicurazione annullamento
  Tutto quanto non specificato alla voce “la quota include”

Supplementi:
  Sistemazione in camera singola, su richiesta
  Sistemazione Hotel Cat. Superiore a Bamako in camera doppia, su richiesta
  Sistemazione Hotel Cat. Superiore a Bamako in camera singola, su richiesta
  Volo di avvicinamento da altri aeroporti, su richiesta
  Supplemento volo (in base alla disponibilità aerea al momento della prenotazione), da comunicare


Sistemazioni alberghiere

Cat. Hotel previsti o similari       Località          Notti


-*    Hotel Plaza                        Bamako           2
-*    Hotel Manden                     Siguiri            1
-*    Hotel Savannah                  Kissidougou     1
-*    Hotel du Fouta                   Dalaba            2
-*    Hotel le Bedick                   Kedougou        2
-*    Hotel Citè Cabre                 Manantali        2
-*    Tende mobili                      Campi tendati   6

 

 

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