SIRIA

Escursioni da Damasco per gli studenti


Moschea Sayyida Zeinab + Quneitra (giornata intera)
Particolarmente consigliata la visita a questo mausoleo sciita dedicato alla nipote di Muhammad, situato nella periferia sud di Damasco.
Si prosegue la giornata con una visita di notevole interesse storico alla cittadina di Quneitra, capitale dell'omonimo distretto, sulle Alture del Golan, a 35 km dall'attuale confine israeliano. Trovandosi sulla via carovaniera che portava da Gerusalemme a Damasco, Quneitra è stata presumibilmente percorsa da Saulo di Tarso. Occupata da Israele durante la "guerra dei sei giorni" (1967), fu evacuata, nell'ambito di un accordo di disimpegno delle truppe patrocinato dall'O.N.U. (1974). Prima del ritiro, i militari israeliani hanno distrutto sistematicamente tutti gli edifici scampati ai precedenti combattimenti. La cittadina rimasta a tutt'oggi, volutamente, nello stato in cui venne consegnata 27 anni fa, è disabitata ed è méta di visite organizzate. Quneitra è sotto il controllo di un contingente austriaco dei caschi blu dell'O.N.U. Alture del Golan Regione sudovest della Siria, il Golan è un altopiano collinoso (500 - 1000 metri) che domina ad ovest la depressione del Giordano. Presenta numerosi coni vulcanici dal terreno fertile, soprattutto nella parte meridionale, e possiede un gran numero di corsi d'acqua che alimentano a valle il Lago di Tiberiade o Mare di Galilea. Di notevole importanza strategica perché all'incrocio tra quattro paesi (Siria, Libano, Giordania e Israele), sono state molto contese nei secoli. All'occupazione da parte di Israele (5-6 giugno 1967) è seguito l'esodo di gran parte della popolazione.


Maaloula + Crack dei Cavalieri (giornata intera)
Maaloula, ai piedi della catena dell’Antilibano, dista dalla capitale siriana 56 km. Località di grande interesse non solo per i due famosi monasteri di San Sergio e di Santa Tecla, ma per la variante di dialetto aramaico occidentale che gli abitanti del luogo ancora parlano. Si prosegue poi verso la regione di Homs per giumgere al Crack dei Cavalieri. Tra i pochi castelli dei crociati ad aver conservato l'aspetto che doveva avere quando fu eretto 800 anni fa è il Krac des Chevaliers, fortezza sull'unica strada che univa la città turca di Antakya a Beirut. Fu costruito fra il 1150 e il 1250 per ospitare una guarnigione di 4000 uomini, che lo difesero da numerosi attacchi, fino alla conquista, nel 1271, da parte del sultano Baibars.
Il castello è costituito di due parti: un muro esterno con tredici torri e un muro interno che circonda il castello vero e proprio; i due ordini di mura sono separati da un fossato oggi pieno di acqua stagnante, che serviva in passato per i bagni e per abbeverare i cavalli. Entrando dall'ingresso principale, un'imponente apertura nel muro spesso cinque metri, si passa alle torri e al cortile. Il corridoio, rivestito di fini intarsi, porta a una grande sala con soffitto a volta, nella quale rimangono un forno, un pozzo e alcune latrine. Dopo la conquista del sultano Baibars, la cappella del cortile fu convertita in moschea; all'interno si può ancora vedere il pulpito. All'ultimo piano della Torre della Figlia del Re vi è oggi un bar, dal quale si ammira un panorama stupendo.


Maaloula + Deir Mar Musa (giornata intera)
Maaloula, ai piedi della catena dell’Antilibano, dista dalla capitale siriana 56 km. Località di grande interesse non solo per i due famosi monasteri di San Sergio e di Santa Tecla, ma per la variante di dialetto aramaico occidentale che gli abitanti del luogo ancora parlano. Si prosegue la giornata con la visita al monastero di Mar Musa, l’abissino. L’ Istituto italiano Centrale per il Restauro è impegnato dal 1985 per il restauro del Monastero di San Mosè l’Abissino, presso Nebek in Siria, in un articolato progetto che prevede con la valorizzazione e la ripresa della vita monastica, anche la formazione, nel campo dei dipinti murali, di restauratori dipendenti dalla Direzione delle Antichità e Musei.
(www.ambitsir.org/marmusa2.htm www.icr.beniculturali.it/Estero/marmusa02.htm)


Bosra + Shahba (giornata intera)   
Bosra sorge su una fertile pianura basaltica a 140 km da Damasco in direzione sud. Nulla rimane della vitalità che la caratterizzava ai tempi in cui era un importante centro sulle vie del commercio e dei pellegrinaggi; la città conserva però un'atmosfera straordinaria e misteriosa, con quel groviglio di edifici costruiti sopra, dentro e intorno a vecchie case romane. Quasi tutto è di basalto nero, ricavato da altre costruzioni. Da non dimenticare il teatro romano, uno dei meglio conservati al mondo.
La peculiarità di questo teatro consiste nella fortificazione con la quale fu trasformato in cittadella: a maggiore protezione furono innalzate nove torri e fu scavato un fossato. All'interno della cittadella rimane il magnifico teatro da 15.000 posti, un tempo rivestito di marmo e protetto con dei tendoni di seta; durante le rappresentazioni era d'uso vaporizzare acqua profumata nell'aria, in modo tale che una nebbiolina scendesse dolcemente sugli spettatori.
Tra le case e i negozi di Bosra si nascondono il ninfeo, alcuni bagni termali, una delle più antiche moschee del mondo, un monastero e una porta nabatea.
La giornata si conclude con la visita di Shahba,città ricostruita secondo lo stile romano con mura squadrate e due arterie principali con un tetrapilo.


Palmira (giornata intera)
Palmira, la semitica Tadmor è sicuramente un luogo di enorme interesse archeologico da visitare in Siria. È una località tranquilla che sorge in mezzo ad un’oasi : il fiume Oronte dista 150 km verso ovest, l'Eufrate 200 km verso est.
Le rovine di Palmira risalgono al II secolo d.C., ma la città era già fiorente sotto gli Assiri. Per un certo periodo fu un importante avamposto greco e nel 217 fu annessa all'Impero Romano, diventando così un centro ricchissimo. La personalità più nota di Palmira era la regina Zenobia, che vi governò a partire dal 267, dopo la morte del marito, Odenato, avvenuta in circostanze sospette. Zenobia in seguito cercò di ribellarsi al dominio romano, ma nel 271 subì una dura sconfitta. Due anni dopo Palmira fu distrutta da un incendio e il terremoto del 1089 completò l'opera.
A Palmira è possibile aggirarsi tra rovine d'ogni genere. Il Tempio di Bel è un grandioso cortile quadrato; di fronte vedrete il Grande Colonnato, un'imponente strada ai bordi della quale si allineano colonne, un tempo l'arteria principale della città; l'Arco Monumentale che si trova al fondo del colonnato è stato restaurato. A sud del colonnato il teatro si unisce al mercato e alla sala banchetti. Sulla collina domina il Qala'at ibn Maan, un castello arabo del XVII secolo; nel Museo sono esposti vari reperti di Palmira, con spiegazioni in inglese.

 

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