CAMBOGIA

Informazioni generali di viaggio


Capitale :
Phnom Penh

Clima : Il clima è di tipo monsonico, quindi tra maggio e ottobre la stagione delle piogge porta violenti scrosci d'acqua generalmente limitati al pomeriggio. Da novembre a gennaio le piogge rallentano ed è questo il momento ideale per visitare il Paese: tutto è verde e brillante, l'aria è fresca, le piscine sacre dei templi di Angkor sono colme d'acqua e riflettono le sagome dei monumenti. Tra febbraio e aprile inizia la stagione secca, i corsi d'acqua si abbassano notevolmente. Fra la fine di marzo e aprile, in particolare, il caldo è insopportabile. La temperatura massima varia dai 30° C in media di gennaio ai 40° C di aprile. Di notte, le temperature medie non scendono mai sotto i 15° C per arrivare ai 20°-24° C di aprile.

Fuso Orario : I turisti italiani devono mettere avanti l'orologio di 6 h al momento del loro arrivo in Cambogia. Questo significa che quando in Italia sono le 12 in Cambogia sono le 18. Quando invece in Italia c'è l'ora legale la differenza è di 5 ore.

Vaccinazioni : Nessuna vaccinazione è obbligatoria per il turista italiano che si rechi in Cambogia. Restano consigliate le seguenti vaccinazioni: colera, tifo, tetano, epatite A e B (alta incidenza di portatori del virus HBV), poliomielite, tubercolosi. Per tutto l'anno e in tutto il Paese, ad eccezione della capitale, esiste il rischio di contrarre la malaria principalmente nella forma maligna da P. falciparum. Esiste inoltre la zanzara del dengue che porta una febbre emorragica grave e spesso letale per i bambini: questo insetto vive nella acque stagnanti, è dunque utile portare un repellente per insetti tropicali, indossare pantaloni e vestiti con maniche lunghe e non profumarsi troppo per non attirare gli insetti. Consigliamo di consultare l'ufficio d'igene.

Documenti : Per entrare in Cambogia occorre il passaporto in corso di validità. Il visto è necessario, costa 20 USD e si può ottenere all'arrivo: negli aeroporti si trovano i moduli da compilare e meglio essere muniti di fototessera da consegnare all'impiegato (ma se non l'avete ve la fanno sul posto). Il nostro consiglio è di premunirvi dei dollari necessari al pagamento del visto: infatti, se arrivate con euro, pagherete il visto molto di più in quanto generalmente 1 euro viene equiparato ad 1 dollaro. Per visitare il sito di Angkor occorre un pass che può essere fatto sul posto (40 USD) e per il quale vi verranno richieste 2 fototessera; il pass vale per tre giorni. La stessa cifra è necessaria per ottenere il pass alla frontiera se provenite via terra o via fiume dal Laos.

Da mettere in valigia : In Cambogia fa caldo praticamente tutto l’anno. Sono consigliati abiti di cotone, preferibilmente vestiti che coprano le spalle, le braccia e il petto e pantaloni lunghi, sia per osservanza dei costumi locali (in alcuni luoghi non vi lasciano entrare se l’abbigliamento non è dignitoso), sia per proteggersi dal sole e dagli insetti. Inoltre mettete in valigia scarpe comode e da trekking per visitare il sito di Angkor (ci si arrampica), cappello, occhiali da sole, creme solari, farmaci, un adattatore. Portate qualcosa in più, se potete, da regalare ai maestri delle scuole nei villaggi: li distribuiranno ai bambini (quaderni, matite, penne).

Lingua : In Cambogia la lingua più diffusa tra la popolazione è il khmer o cambogiano, appartenente al gruppo austroasiatico. La scrittura deriva dal sanscrito e dal pali e l'alfabeto è di derivazione indiana. Tra gli anziani è ancora diffuso il francese mentre i giovani impiegati nelle strutture turistiche parlano soprattutto l'inglese.

Valuta : La moneta in Cambogia è il Riel: 1 Dollaro USA vale circa 4.000 Riel mentre per un Euro si ottengono circa 4.800 Riel. Non esistono monete ma solo banconote. Ovunque, anche al mercato, si può pagare in Dollari, procuratevi perciò biglietti di piccolo taglio. Le banconote superiori ai 20 USD oppure stropicciate o con sopra scritte non sono accettate (in altre parole, non è necessario che le banconote in Dollari siano nuove, solo non devono essere rovinate, con scritte, tagliate o strappate). Travellers’ cheque e carte di credito sono difficili da usare, solo a Phnom Penh e solo in alcune banche vengono accettati ma con commissioni altissime. Non esistono sportelli bancomat per il prelievo di contanti.

Elettricità : Conviene portare un adattatore. É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane. In questo paese (Cambogia) abbiamo un voltaggio di 220 V con una frequenza di 50 Hz.

Cucina : La cucina cambogiana è simile a quella thailandese ma non è affatto piccante (in genere aglio e peperoncino vengono serviti a parte). Abbondante la verdura fresca e saporita, la frutta, la carne (maiale, pollo, manzo) e il pesce, quest'ultimo ottimo, soprattutto i gamberetti di fiume. Ogni piatto è accompagnato da riso e tè serviti gratuitamente come prassi.
Si trovano anche ristoranti cinesi e vietnamiti. Un piatto particolare è l'amok, stufato di pesce servito nella noce di cocco intagliata a guisa di pentola. I curry di carne o di pesce cotti nel latte di cocco sono squisiti, così come l'insalata di mango e pesce secco. Una costosa prelibatezza sono gli insetti fritti (ragni, cavallette e scarafaggi) e conditi con abbondante aglio: vinta l'impressione iniziale sono davvero buoni, provare per credere! Soprattutto i ragni, che hanno un sapore simile ai nostri crostacei. Dati i trascorsi coloniali francesi, in Cambogia come in Laos si possono trovare croissant e baguette con paté. Non ci sono molti ristoranti in Cambogia ma la maggior parte degli hotel e delle guesthouses prevede il servizio di pranzo e cena anche per chi non è ospite della struttura. Nella capitale si trovano facilmente anche ristoranti vietnamiti, cinesi, indiani, thai mentre per strada si incontrano venditori ambulanti di panini e baguettes.

Sicurezza : La Cambogia è un Paese tranquillo dove le guardie agli incroci appendono i fucili mitragliatori agli alberi fino alla fine del turno di servizio. Nei mercati i soldi vengono lasciati in bella vista sui banchi e lo scippo è una pratica sconosciuta. È comunque bene, per rispetto verso chi vive in condizioni economiche così semplici non esibire oggetti preziosi o gioielli costosi. Nelle zone più turistiche spesso si viene circondati da venditori o mendicanti, ma non ci sono problemi né fastidi: se non si è interessati all’acquisto o alla questua è sufficiente negare facendo un gesto con la mano o non mostrare interesse e si viene lasciati stare immediatamente.
La Cambogia è uno tra i Paesi con il maggior numero di mine inesplose sul suo territorio (province di Battambang, Banteay Meanchey, Pursat, Siem Reap e Kompong Thom): si consiglia pertanto di non lasciare mai i sentieri segnati e di non avventurarsi per proprio conto in mezzo ai campi (l’avvertenza vale anche per i dintorni di Angkor). Meglio quindi viaggiare possibilmente accompagnati da una guida e mai di notte.

Comportamento : Come in ogni parte del mondo occorre prestare attenzione a come ci si veste e ci si muove. Preferite abiti che coprano spalle, braccia, petto e gambe; vestiti più succinti o scollati nella migliore delle ipotesi suscitano ilarità, ma in alcuni luoghi potrebbero non consentirvi di entrare (pagode e palazzi). È consigliabile non scambiare effusioni davanti a terzi, nemmeno tra marito e moglie: in particolare è considerato oltraggioso prendere una donna per mano, pare che sia una gestualità infamante, ammessa solo con prostitute. Ci si saluta con un lieve inchino giungendo le mani sopra il capo, davanti al viso o sotto il mento secondo la familiarità con l’interlocutore. In Cambogia ci si esprime sempre con gentilezza, non si urla e non si cede alla collera. Nel lessico cambogiano non esistono gli insulti, il dissenso più totale può essere espresso fissando l’interlocutore negli occhi e puntandogli l’indice contro (senza toccarlo): questo è segno di grande disprezzo. Nelle pagode e nel Palazzo Reale di Phnom Penh si entra senza scarpe (si possono tenere i calzini), ci si siede a gambe incrociate (gli uomini) o raccolte di lato (le donne) Nel Palazzo Reale è vietato fare fotografie all’interno degli edifici, pena il sequestro della pellicola. Nei centri urbani, presso le zone più turistiche, è facile incontrare persone mutilate che chiedono l’elemosina: suggeriamo ai turisti di non assecondare questo tipo di richieste che tolgono dignità all’individuo. Esiste infatti un programma di riabilitazione e integrazione delle persone rese inabili dalla Guerra. Per chi volesse portare con sé quaderni, matite, penne ricordiamo che l’alfabetizzazione in Cambogia è dell’80% e che questo materiale è richiestissimo. Può essere lasciato ai maestri delle scuole che si incontrano durante il viaggio: ècertamente il modo più sicuro per far arrivare aiuti a chi ne ha veramente bisogno (sono graditi anche medicinali di base). I bambini sono molto educati e dolcissimi, gradiscono ricevere caramelle o matite da usare a scuola e ringraziano sempre con un gentile inchino. Vicino ai siti archeologici ce ne sono moltissimi che vendono manufatti graziosi ed economici.

 

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