MONGOLIA

La regione occidentale dei Kazaki


Ölgii
Situata a 170 m s.l.m. è il capoluogo della provincia Bayan. Dista 1645 km da Ulaanbaatar e solo 225 dalla Russia. E’ una città Kazaka di stampo musulmano, le insegne sono in arabo e cirillico-kazako.

Da vedere

Museo dell’aimag (provincia): ottima panoramica sulla cultura kazaka e sulla geografia della provincia Bayan-Ölgii. Due settori del museo sono dedicati rispettivamente alla storia ed a esposizioni.
Moschea e Scuola Islamica

Cucina
Piatti tipici della Regione sono: il montone lesso kazako. Da segnalare gli "Ashkhana" dei ristoranti all’interno di grossi vagoni abbandonati, servono tè e frittelle di carne (khuurshuur).

 

I Kazaki
Sono originari dell’Asia Centrale. Iniziano a frequentare la provincia di Bayan-Ölgii negli anni ’40 del XIX secolo, per pascolare le greggi durante il mese estivo. Le origini dei Kazaki risalgono al XV secolo, quando alcuni parenti ribelli di un Khan (re o capo) usbeco si insediarono nell’attuale Kazakistan. Il costume tradizionale delle donne è costituito da vestiti con decorazioni vivaci e gioielli. Le donne sposate indossano una fascia bianca intorno al capo; gli uomini portano un lungo mantello nero, papalina e berretto di volpe.

Le gher kazake sono più alte più ampie e più decorate di quelle mongole. I Kazaki praticano l’islamismo sunnita con alcune differenze dovute alla lontananza dall’ Islam, alla cultura nomade ed alla soppressione dell’islamismo dal regime comunista. I Kazaki parlano una lingua tartara con 42 caratteri in cirillico, simile al russo, che si distingue da quella mongola. In generale si può dire che la cultura kazaka è più intatta in Mongolia che in Kazakistan, dove notevole è stata l’influenza russa.

 

I Cacciatori con le aquile
Nella regione Bayan-Ölgii, è possibile incontrare i cacciatori Kazaki con le aquile. E’ una tradizione kazaka vecchia di 2000 anni, ricordata anche da Marco Polo nei suoi "Viaggi". La caccia si svolge in novembre e dicembre, vengono quasi sempre utilizzate aquile femmine, più grosse e più aggressive dei maschi. Le aquile vengono addestrate per catturare marmotte piccole volpi e lupi (le aquile hanno la vista otto volte superiore a quella degli uomini) e riportare la preda al cacciatore che la finisce con un colpo. Parte della carne viene data alle aquile come ricompensa.

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