LIBIA: la Cirenaica

LA STORIA: La regione orientale della Libia è una della culle della civiltà greca nel Mediterraneo. Gli antichi abitanti dell'isola di Santorini nel VII secolo a.C. alla ricerca di terre fertili da poter coltivare, arrivarono fino a queste coste colonizzandole. Grazie alla rigogliosità del terreno vi fondarono città, costruirono porti creando un piccolo impero mercantile. Si fusero con gli antichi abitanti della zona, i Libi, dando vita a scuole di astronomia, fiolosofia e matematica. Nacque la città di Cyrene detta l’Atene d’Africa, per il suo splendore e la sua grandezza. Le antiche colonne, i mosaici raffinati e gli ampli e maestosi templi, costruite dapprima dai greci e modellate poi da romani e bizantini a seconda delle esigenze, restano scolpiti nel tempo per ricordarci la grandezza toccata da queste civiltà.

 

IL PAESAGGIO: Il paesaggio della Cirenaica è dolce e aspro nello stesso tempo. Dalla costa bagnata da un mare cristallino si alzano a gradoni le prime verdeggianti e fertili colline della regione montagnosa dell'Al Jabal al-Akhdar, regione conosciuta anche come le "Montagne Verdi". Questa zona tutt'ora è una delle regioni più fertili della Libia, non a caso qui si stabilirono tutte le popolazioni di passaggio dalla Libia, dai primi colonizzatori greci all'ultima dominazione italiana. La morfologia del terreno dà origine a pianure rigogliose interrotte da improvvisi dirupi e valli  create da antichi wadi. Lo scenario accompagna i viaggiatori lungo queste vallate è unico, tanto che alcuni registi lo hanno usato per le loro pellicole.

CYRENE: Detta "l'Atene d'Africa", Cyrene fu fondata nel VII secolo a.C. dagli antichi abitanti dell'isola di Thera, l'attuale Santorini, che raggiunsero queste coste guidati dal Re Batto, il quale seguì gli ordini dell'Oracolo di Delfi. La leggenda racconta che Apollo trasformatosi in corvo bianco accompagnò la spedizione fino alla fonte dove sgorgava l'acqua perenne. Cyrene passata poi sotto il dominio romano, venne ricostruita dall'Imperatore Adriano dopo le devastazioni avvenute, ad opera della rivolta ebraica, nel II secolo d.C. La città, delizioso intreccio d'arte grecoromana, sorge su due livelli a 800 metri s.l.m. sui primi gradoni delle Montagne Verdi. Nel livello più alto dominano la scena il Ginnasio e l'Agorà, mentre su quello inferiore sono presenti il santuario di Apollo, con la fonte sacra e dei templi minori. Scendendo la strada verso Apollonia, ci si imbatte in una sterminata necropoli scavata lungo le pareti della montagna, dove gli abitanti di Cyrene usavano seppellire i propri cari in camere funerarie e sarcofagi adornati da tempietti incastonati nella roccia. Uno scenario unico che ha cambiato volto di una montagna.

 

APOLLONIA: Fondata per dare uno sbocco sul mare alla città di Cyrene, Apollonia è uno splendido sito archeologico che deve tutto il suo fascino al mare cristallino che la bagna. La città, passata dal dominio Greco a quello Romano fino a quello Bizantino conserva ben pochi resti della civiltà Ellenica, anche a causa di due catastrofici terremoti. Di questa civiltà, lo splendido Teatro che sorge in riva al mare, è l'unico edificio rimasto, anche se venne rifatto in parte durante il periodo romano. Tra le altre rovine visibili ci sono i resti di tre basiliche bizantine, di cui restano ancora intatte le splendide colonne di marmo cipollino, e i resti del palazzo del Dux, il governatore della vecchia provincia della Libia Superior. La zona in cui sorge Apollonia non è stata ancora scavata del tutto e altre meraviglie aspettano di essere portate alla luce.

 

 

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