OMAN: Nizwa e la Dhakiliya

INTRODUZIONE ALLA REGIONE DHAKILIYA: Nel cuore del Sultanato dell’Oman si trova la regione Dhakiliya, Nizwa,l’antica capitale dell’Oman, e’ il suo capoluogo. La regione Dhakiliya crea un collegamento tra la costa attorno a Muscat e l’interno del paese attraverso la fessura del Sumail formando una naturale interruzione della catena montuosa dell’Hajar. La sua importanza e’ dovuta al fatto di essere considerata la principale arteria di comunicazione tra la costa e l’interno del paese. La presenza di forti e torri di guardia testimonia l’importanza storica di questa regione.

Geograficamente, l’area si distingue per la catena montuosa dell’Hajar, con la sua cima Jabel Al Akhdar (Montagna Verde) di 3000 mt La regione si distende da Fanja, ai piedi delle montagne attorno Muscat e delineandosi  a sud verso Izki and Manah fino oltre la citta’ di Adam dove inizia il deserto. Le vecchie città di Nizwa e Bahla sono situate ad ovest ai piedi delle colline dell’Hajar.

La popolazione della Dhakiliya e’ sempre stata indipendente, isolata come e’ dalla costa. Le migrazione Arabe dallo Yemen si sono sistemate prima della espansione dell’Islam. La regione mantiene un posto nel cuore degli Omaniti grazie al suo ruolo storico e intelletTuale. Fu dalla città di Sumail che Mazin bin Ghaduba, il primo Omanita ad abbracciare l’Islam, effettuo il pellegrinaggio per incontrare il Profeta Maometto.

Storicamente, Nizwa e’ stata il centro culturale sia per scrittori e poeti che per i capi religiosi e i loro studenti. La popolazione della regione e’ di 230000 abitanti. Ci sono otto principali città: Nizwa, Bidbid, Sumail, Izki, Manah, Adam, Al Hamra e Bahla. La Dhakiliya e’ un’importante area agricola con le sue colture di datteri, lime, mango e cotone. Il suo sviluppo economico sta crescendo grazie a siti industriali attorno a Nizwa.

NIZWA: Nizwa e’ a 143 Km da Muscat , circa due ore in auto percorrendo una strada a doppia carreggiata. La strada si snoda attraverso la catena montuosa occidentale dell’Hajar. Nizwa e’ costruita attorno allo storico forte e al souq. Il forte e’ tra i più vecchi dell’Oman (XVII secolo), uno degli innumerevoli fatti costruire dall’Imam Sultan bin Saif bin Malik al Ya’arubi. La sua strategica posizione sorveglia la strada che si snoda nel Sumail fino all’interno del paese. Il forte fu costruito e completato nel 1668. Come molti altri forti dell’Oman fu soggetto ad un costante rifacimento ( ad esempio l’enorme torre, richiese 12 anni di costruzione; il suo interno misura più di 45 mt di diametro ed è alta altrettanto). Una scalinata sale fino a una piattaforma da dove si assiste ad una magnifica veduta panoramica sulla città e sulle piantagioni.

IL SOUQ: Il Souq di Nizwa è chiaramente visibile sulla sinistra all’ingresso della città, circondato da possenti mura con bellissimi portali di legno che si aprono su cortili e negozi. Costruito in stile tradizionale con archi, vicoli e finestre in legno intarsiate, i palazzi del souq sono incorporati nelle vecchie mura creando un’atmosfera mista tra il passato e il presente. Qui si possono trovare oggetti della tradizione locale come gioielli in argento, Khanjar, oggetti in rame e tessuti. Si può ammirare al lavoro gli artigiani nei loro piccoli laboratori. Il souq copre un’area di 7600 metri quadrati per la vendita di ortaggi, frutta, carne, pesce, datteri e manufatti.

MASJID SULTAN QABOOS: La moschea di Nizwa con la sua cupola blu e dorata domina il centro della città nelle vicinanze del forte ed e’ ben visibile dalla strada. Fu costruita nel secondo secolo da Abdulla bin Mohammed Al lbadi. E’ da qui che l’Imam Warith bin Ka’ab riconobbe la necessità della scolarizzazione e di una formazione intellettuale per far crescere la società. La moschea fu ricostruita nel 1970 con il nome di Masjid Sultan Qaboos. L’imponente edificio non e’ aperto ai non mussulmani.

LUOGHI DI INTERESSE DELLA DHAKILIYA

BIDBID: E’ una piccola città a 36 Km dall’aeroporto di Muscat. 40 torri una volta difendevano l’area e molti di esse sono ancora visibili, le più famose delle quali rimangono la Torre di Fanja e il forte Bidbid. Il forte è stato restaurato utilizzando metodi tradizionali di costruzione con l’uso di materiali originali – fango, gesso e paglia.

SUMAIL: Al Km 60 un cartello segnaletico indica a sinistra la deviazione per la città di Sumail. La fessura di Sumail divide le montagne Al Hajar in due distinti canali ad ovest ed est. Circondata da Montagne e wadi, Sumail è una lussureggiante area dove molti villaggi sono costruiti lungo i wadi. Nella nuova area di sviluppo di Al Madrah, si sviluppa un affollato souq giornaliero dove sono in vendita pesce, frutta e ortaggi.

MANAL: Ritornando sulla strada per Nizwa, dopo Sumail, si trova una deviazione a destra per il villaggio di Manal sormontato da una Torre di guardia. Attraversando il villaggio e le colline attorno, si trova la restaurata Moschea di Masjid Al Qasr con una splendida e decorata cupola (mihrab). La visita e’ vietata ai non mussulmani.

IZKI: In passato esisteva un’ importante rotta commerciale attraverso Izki alle regioni di Dakhiliya, Sharqiya e Dhahirah. Una delle antiche popolazioni dell’Oman, gli Izki erono chiamati Jarnan nel periodo pre-islamico. Le tribu’ Jarnan imbracciarono l’islam con entusiasmo una volta giunti in Oman e presero in seguito il nome di Izki. La popolazione e’ di circa 30000 abitanti sparsi in 26 villaggi.

BIRKAT AL MAWZ: Il villaggio di Birkat al Mawz (letteralmente caschi di banane) permette di introdursi nel Wadi Muaydin ai piedi del Jabel Akhdar. Sulla strada verso il Wadi Muaydin si trova la casa fortificata di Bait al Radidah. L’edificio principale e’ costruito con pietre e argilla mentre la Torre di sud-ovest e’ di pietra e gesso. L’edificio e’ stato recentemente restaurato e aperto al pubblico. Dentro le sue mura si trova una tradizionale Moschea in stile Omanita, con gli alloggi per le guardie e i servitori. L’area racchiusa sopra lo storico falaj (canale di irrigazione) garantisce la riservatezza per il bagno delle donne. Risulta molto piacevole la passeggiata che si può effettuare seguendo il falaj e ritornando attraverso le piantagioni.

JABEL AKHDAR: La strada da Birkat Al Mawz al Wadi Muaydin, offre possibilita’ di effettuare piacevoli passeggiate e picnic. La strada, ben tenuta ma molto ripida (indispensabile un fuoristrada) prosegue per 35 Km fino al Jabel Akhdar e al pianoro di Saiq; e’ necessario procurarsi un permesso ( ottenibile sia a Bait al Falaj nel distretto di Muttrah, tel. 312608 o all’Hotel Jabel Al Akhdar, tel. 429009) dichiarando gli estremi del veicolo e dei passeggeri, data del viaggio, e lettera di invito. L’area e’ importante sia per l’agricoltura che per la sua posizione strategica e la vista panoramica.

MANAH: Il distretto di Manah ha una popolazione di 10000 abitanti sparsi in 10 villaggi. Il  simbolo di questa area e’ il Mitk bush (cespuglio) che si trova nella zona desertica e apprezzata dalla popolazione locale come pianta medicinale per la cura di svariate tipologie di malattie. L’infusione ottenuta con le radici viene utilizzata come medicina per raffreddori, mal di testa, febbre, problemi digestivi e come tonico. La presenza di questa pianta tiene lontani serpenti e scorpioni. La parte più interessante di Manah e’ l’antica area di Harrat Al Bilad; una visita in questi luoghi e’ come tornare indietro nel tempo; il villaggio si presenta abbandonato con le sue mura di difesa innalzate a ricordare il suo glorioso passato, molte abitazioni sono in rovina, ma attraverso i vicoli e le arcate si può immaginare ancora come poteva essere la vita in questi luoghi.

ADAM: La storia di Adam ci riporta indietro al periodo pre-islamico. Adam ha diversi significati in arabo, ma il piu’ indicato e’ quello di “terra fertile”. I più noti siti archeologici sono: Harrat Al Bousaid, Harrat Al Hawashim, Harrat Bani Shiban e il più recente Harrat Al Jamii. La città dista 295 Km da Muscat sulla strada per Salalah, sul confine con la regione della Sharqiya. E’ l’ultima oasi verde prima del deserto. Qui si possono ammirare antichi forti, cittadelle e torri, moschee e tradizionali souq abbandonati.

TANUF: Si raggiunge da Nizwa sulla strada per Bahla. Le antiche rovine delle case di fango e roccia si trovano ai piedi delle montagne. Il villaggio fu distrutto durante la guerra del Jabel negli anni cinquanta. Il falaj ancora scorre attraverso il villaggio, una escursione sul pianoro sopra Tanuf offre una vista panoramica incantevole sull’area circostante è un posto ideale per una notte in campeggio. Tanuf e’ anche stazione di imbottigliamento della locale acqua minerale.

AL HAMRA: Al Hamra e’ anche conosciuta come Al Abriyeen con riferimento alla tribu’ locale Al Abri. Alcune delle più ben conservate abitazioni Omanite si trovano ad Al Hamra. Molte abitazioni hanno due piani, con soffitti eseguiti utilizzando la pianta della palma (tronco e fronde) ricoperte di fango e paglia. È consigliata una visita al vicino souq.

LA GROTTA DI AL HOTA: Al Hota e’ famosa per la sua grotta riccamente decorata da formazioni di stallatiti e stalagmiti. Si raggiunge prendendo la strada Nizwa-Bahla e svoltando a destra al Km. 3,7 in direzione di Qalaat Al Masalha; quindi al Km. 8,5 si svolta ancora a destra. Al Km. 9,3 si svolta a sinistra e quindi a destra al Km. 9,5, proseguendo in direzione della grotta. Al Km. 14,8 si prosegue sulla deviazione di sinistra continuando per circa un chilometro e svoltando infine a sinistra. Si consiglia l’esplorazione della grotta accompagnati da una guida esperta.

MISFAH: Da Al Hamra una segnalazione indica la strada di montagna che porta a Misfah, un villaggio incastonato nella roccia. Le abitazioni abbarbicate sulla montagna hanno un aspetto precario ma sopravvivono da secoli, la strada tortuosa si inerpica per circa 10 km, si può parcheggiare all’inizio del paese e passeggiare al suo interno. Gli abitanti sono cordiali e vi indicheranno il percorso tra i vicoli, un piccolo sentiero nella roccia giunge sul punto che sovrasta il falaj e le vasche d’acqua ancora usate per lavare gli indumenti e le stoviglie. Si può proseguire seguendo il falaj per giungere alle piantagioni di datteri al di sotto del villaggio.

WADI GHUL E JEBEL SHAMS: Wadi Ghul è uno spettacolare e profondo canyon nella catena montuosa in cui svetta lo Jabel Shams, la più alta cima in Oman sopra i 3000 mt La vetta è una popolare località frequentata per un picnic o per il campeggio, per raggiungerla è necessario effettuare un percorso di circa 30 km con un fuoristrada. Jabel Shams significa “Montagna del Sole”, ed è il vecchio nome del Jabel Al Qannah. La temperatura sulla sommità è molto più fredda di quella del sottostante wadi e pertanto è una meta consigliata nei torridi mesi estivi. Questa zona è famosa per la tessitura di coperte e tappeti di lana pesante nei caratteristici disegni geometrici nel tinte del rosso, nero e marrone. Venditori locali si trovano lungo la strada che porta alla cima, i prezzi sono ragionevoli e spesso inferiori a quelli nella città. Il Wadi Ghul e lo Jabel Shams sono chiaramente segnalati sulla strada che porta ad Al Hamra, passando tra i vecchi e nuovi villaggi di Ghul su una strada recentemente asfaltata di circa 18 Km quindi si prosegue sulla strada sterrata.

BAHLA: Continuando sulla strada da Nizwa si raggiunge Bahla, una deliziosa cittadina che ha mantenuto le sue caratteristiche tradizionali. La città era circondata da circa 12 Km di possenti mura, in gran parte ancora visibili, con sette principali porte di ingresso a protezione dagli invasori. Bahla è famosa per le sue ceramiche ed è da sempre stata descritta come una città magica. Fin dall’antichità era riconosciuta per la presenza di maghi e come centro di magia. Al centro del vecchio souq i venditori legano ancora oggi il loro bestiame ad un vecchio albero. La leggenda racconta che quest’albero era utilizzato da spiriti (jinn), alcuni di questi malvagi; gli abitanti di Bahla, essendo spaventati dalla possibilità che gli spiriti volando via si portassero con loro l’albero, optarono definitivamente di vincolare l’albero con delle catene.

CASTELLO DI JABRIN: Appena 5 Km da Bahla, un cartello indica la deviazione per il castello di Jabrin, isolato nella sua magnificienza. Probabilmente è il più elegante e pittoresco forte dell’Oman e uno dei pochi edificati come una residenza ed elegante casa di campagna. Jabrin fu fatto costruire da Bil’Arab bin Sultan, un Imam della dinastia  Ya’Aruba, il cui padre scacciò i Portoghesi dal paese. L’Imam Bil’Arab era conosciuto per la sua ammirazione per scolari e poeti, è sepolto all’interno del forte, alla sinistra entrando dalla porta principale e dal lato dove corre il falaj. Il castello è stato restaurato nella migliore tradizione Omanita. I soffitti sono finemente decorati con pitture minuziose a disegno floreale.

 

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