Istanbul, la magnifica Fenice

 

ISTANBUL: Un piede in Asia e l’altro in Europa, Istanbul è situata a cavallo dei due continenti. Nel cuore della città, lo stretto del Bosforo riunisce il Mar Nero, il Mar di Marmara ed il Corno d’Oro. Capitale di tre Imperi successivi: Romano, Bizantino e Ottomano, Istanbul conserva fieramente l’eredità del suo passato pur avanzando verso un avvenire moderno. Molto più che una semplice città storica, Istanbul è il centro economico della Repubblica turca.

E’ la varietà di Istanbul che affascina il visitatore. I suoi musei, le sue chiese, i suoi palazzi, le sue grandi moschee, i suoi bazar ed i suoi siti naturali sembrano inesauribili. Quando al tramonto ci si ferma sulle rive del Bosforo per ammirare la luce rosseggiante che si riflette sulle finestre delle case di fronte, si capisce perché gli uomini hanno scelto secoli fa questo incantevole luogo. In questi momenti Istanbul è indubbiamente una delle più affascinanti e splendide città del mondo.

LE MOSCHEE: Di fronte a Santa Sofia, l’imperiale Moschea Sultanahmet, slancia i suoi sei minareti di un’eleganza suprema. Costruita tra il 1609 e 1616, dall’architetto Mehmet, è spesso conosciuta con il nome di Moschea Blu, per i suoi splendidi pannelli interni in ceramiche di Iznik blu e bianche. Durante la stagione turistica è possibile assistere ad uno spettacolo di luci e suoni. Le cupole ed i quattro minareti slanciati dell’imperiale Moschea di Süleymaniye, dominano l’orizzonte della riva ovest del Corno d’Oro. Edificata tra il 1550 e 1557 da Sinan, celebre architetto dell’età d’oro ottomana, è considerata come la più bella di tutte le moschee imperiali di Istanbul.

E’ ben visibile dall’alto della sua collina, con i suoi quattro minareti agli angoli del cortile. All’interno, il mihrab (nicchia indicante la direzione della Mecca) e il mimber (pulpito) sono di marmo bianco finemente scolpito, splendide vetrate colorano i raggi di sole filtranti all’interno. Il mausoleo di Solimano e di sua moglie Hürrem Sultan (Roxelana) e la tomba di Sinan, si trovano nei giardini della moschea. Questo complesso comprende anche quattro medrese (collegi teologici), una scuola di medicina, un ospizio, una mensa per i poveri, un caravanserraglio e dei bagni turchi.

Altra realizzazione dovuta al genio Sinan, è la moschea di Rüstem Paşa, eretta nel 1561 per ordine del Gran Vezir Rüstem Paşa, genero di Solimano il Magnifico. Squisite ceramiche di Iznik decorano l’interno, piccolo ma superbo in proporzioni. L’imperiale Moschea Fatih, costruita tra il 1463 e 1470, porta il nome del conquistatore ottomano di Istanbul: Fatih Sultan Mehmet, di cui custodisce il mausoleo. Si erge su un’altra collina della città. Questo vasto complesso religioso-madrese, ospizi, ospedali, bagni, caravanserragli e biblioteca merita una visita. La grande Moschea di Eyüp, si trova all’esterno delle mura della città vecchia, vicino al Corno d’Oro, nel posto ove si suppone che Eyüp, il porta stendardi del profeta Maometto, sia stato ucciso durante l’assalto di Istanbul nel 670. Prima Moschea costruita dopo la conquista ottomana della città, è un luogo di pellegrinaggio venerato e frequentato da numerosissimi fedeli.

Edificata tra il 1597 ed il 1663, la Moschea Yeni (nuova), domina il porto di Eminönü, accogliendo i turisti che sbarcano nella città vecchia via “ferry”. Oggi le sue cupole e i suoi graziosi archi, ospitano centinaia di piccioni che qui sono oramai di casa. Il balcone del sultano è decorato da magnifiche ceramiche di Iznik. La Moschea Sokollu Mehmet Paşa si erge su una collina scoscesa vicina a Sultanahmet. Capolavoro di Sinan, è uno degli esempi più belli dell’architettura classica turca del XVI secolo. All’interno, le ceramiche di Iznik sul pulpito e la nicchia esibiscono i loro eleganti motivi blu, verdi, malva e rossi. Dei tramezzi in vetro chiudono le quattro immense volte che sostengono la cupola centrale della Moschea Mihrimah Sultan, vicino alla porta di Edirne nelle mura della vecchia città. Ben 161 finestre illuminano questa Moschea costruita da Sinan nel 1555 per la Sultana Mihrimah, figlia di Solimano il Magnifico.

I MUSEI: La basilica di Santa Sofia, oggi museo Ayasofya, è indubbiamente uno dei più splendidi monumenti di tutti i tempi. Fu fondata da Costantino il Grande e ricostruita da Giustiniano nel VI secolo; la sua immensa cupola si eleva a 55 metri dal suolo su un diametro di 31 metri. Bisogna attardarsi un pò al suo interno per cogliere a pieno la sua serenità maestosa e ammirare i meravigliosi mosaici bizantini. La basilica è aperta tutti i giorni escluso il lunedì.

 

I musei storici si trovano nel primo cortile del palazzo di Topkapi. Il Museo Archeologico, ristrutturato, contiene ricche collezioni del periodo classico, il famoso sarcofago di Alessandro e la facciata del tempio di Atena proveniente da Assos. (aperto tutti i giorni escluso il lunedì). Il Museo dell’Oriente Antico, racchiude collezioni sumeriche, babiloniche, assire, hattis e ittite. (aperto tutti i giorni escluso il lunedì). Il padiglione çinili köşk, costruito da Mehmet il Conquistatore nel XV secolo, ospita il museo della ceramica turca. Possiede bei pezzi di Iznik (XVI sec) e buoni esemplari di vasellame e maioliche segiuchidi e ottomane. (aperto tutti i giorni escluso il lunedì)

Come il museo Ayasofya, un tempo anche il museo di Sant’Irene era una tra le prime chiese di Istanbul. Costruita da Costantino nel IV secolo e restaurata più tardi da Giustiniano, pare che si erga sulle rovine di un tempio pagano (aperto tutti i giorni escluso il lunedì). Si richiede autorizzazione per l’ingresso. L’edificio in pietra scura che ospita il museo dell’arte Turca e Islamica, è stato eretto nel 1524 dal Gran Vezir Ibrahim Paşa quale residenza per Solimano il Magnifico. Era l’abitazione privata più grandiosa di tutto l’Impero Ottomano. Oggi custodisce superbe collezioni di ceramiche, sculture in legno, miniature, calligrafie, tessuti, e tappeti tra i più vecchi del mondo (aperto tutti i giorni escluso il giovedì si richiede l’autorizzazione per l’ingresso).

Dall’altro lato della strada, nel palazzo Ibrahim Paşa, il museo dei tappeti turchi riunisce magnifici tappeti e kilim di tutto il paese. (aperto tutti i giorni domenica e lunedì esclusi). Vicino a Santa Sofia, s’incontra la cisterna bizantina Yerebatan Sarnici del VI sec. La sua immensa volta di mattonelle è sostenuta da 336 colonne corinzie. (aperto tutti i giorni escluso il martedì). Il museo del mosaico conserva, “in situ”, eccezionali pavimenti in mosaico del grande palazzo degli imperatori bizantini (V e VI sec.) (aperto tutti i giorni escluso il martedì)

La chiesa San Salvatore in Chora del XI secolo, oggi museo Kariye, è il più importante monumento bizantino di Istanbul dopo Santa Sofia. La sua architettura, di non grande interesse, racchiude all’interno pareti con affreschi e mosaici superbi risalenti al XIV secolo. Queste opere dai colori brillanti, che rappresentano scene della vita di Cristo e della Vergine, testimoniano il vigore dell’arte bizantina. Nel quartiere in cui è situata questa chiesa, nelle case restaurate di legno, si serve del tè e del caffè in un’atmosfera pacifica, lontano dal ritmo frenetico della città (aperto tutti i giorni escluso il mercoledì)

Il museo dell’aviazione a Yeşilköy, espone materiali che tracciano l’evoluzione dell’aviazione in Turchia (aperto tutti i giorni escluso il lunedì). Le grandi tende utilizzate dalle armate ottomane durante le campagne belliche sono esposte invece nel museo militare che custodisce ugualmente le armi e le uniformi militari ottomane. Il Mehter Takimi (orchestra militare) esegue brani di musica militare ottomana nel pomeriggio tra le 15.00 e le 16.00 (aperto tutti i giorni lunedì e martedì esclusi). La casa di Atatürk a Şişli, è diventata oggi museo Atatürk, conserva effetti personali del fondatore della Repubblica (aperto tutti i giorni sabato e domenica esclusi). Nel quartiere Beşiktaş, il museo navale custodisce i famosi caicchi con i quali i sultani navigavano sul Bosforo e interessanti esposizioni consacrate alla storia della marina ottomana (aperto tutti i giorni lunedì e mercoledì esclusi)

Ugualmente a Beşiktaş, il museo delle belle arti possiede dei quadri e delle sculture turche datate da fine del XIX secolo ad oggi (aperto tutti i giorni lunedì e martedì esclusi). Nei giardini del palazzo di Yildiz, il museo della città narra attraverso i suoi documenti la storia di Istanbul dalla conquista ottomana ad oggi (aperto tutti i giorni escluso il giovedì) e il museo del palazzo di Yildiz e degli antichi costumi da scena rintracciano la storia del teatro (aperto tutti i giorni escluso il martedì).

MONUMENTI E LUOGHI STORICI: L’antico Ippodromo, utilizzato per le cose dei carri e centro della vita pubblica bizantina, si ergeva sulla pianura di fronte alla Moschea Blu, nel quartiere attuale di Sultanahmet. Tre dei monumenti che lo decoravano, esistono ancora oggi: l’Obelisco di Teodosio, la Colonna Serpentina in bronzo e la Colonna di Costantino. Si possono ancora vedere le vestigia del muro curvo dell’Ippodromo a sud-est di questi tre monumenti. Oggi, questo posto costituisce il centro dell’interesse storico, culturale e turistico di Istanbul. Nelle vicinanze, ed in particolare nella Via Soğuk Çeşme, si noteranno delle case di legno del XVIII secolo. Meravigliosamente restaurate, hanno ripreso vita diventando piccoli alberghi; una di queste conserva un’appassionante biblioteca specializzata su Istanbul.

La Fontana Ahmet III, edificata nel 1729, si erge all’entrata del palazzo di Topkapi. Questa fontana, estremamente decorata, è un superbo esempio del tardo stile ottomano. La Torre Beyazit, alta 85 metri, è stata costruita nel 1828 da Mahmut II come torre per l’avvistamento degli incendi. Oggi si eleva sul campus dell’Università di Istanbul. Bozdoğan l’Acquedotto di Valente, del 368 d.C., forniva l’acqua ai palazzi bizantini, poi ottomani. I 900 metri di archi a due livelli che sono rimasti, attraversano una delle vie principali della città vecchia. Una volta impenetrabili, le mura di Istanbul si estendono su 7 km, dal Mar di Marmara al Corno d’Oro.

Queste mura erette durante il regno dell’Imperatore Teodosio II  nel V secolo, sono state restaurate parecchie volte e fanno parte del patrimonio culturale mondiale censito dall’UNESCO. La Torre di Galata, costruzione genovese del 1348, si eleva a 62 metri dal suolo, sull’altra riva del Corno d’Oro. Dall’alto, il panorama sul Corno d’Oro ed il Bosforo è straordinario. La sera, i turisti apprezzano il suo ristorante, il suo night club ed il suo bar. Rumeli Hisari, la fortezza europea, è stata eretta da Mehmet il Conquistatore nel 1452, prima della conquista di Istanbul. Terminata in soli quattro mesi, è una delle più belle opere militari del mondo. Conosciuta come Torre di Leandro, Kiz Kulesi è uno sei simboli romantici di Istanbul. Costruita in origine nel XII secolo su una piccola isola all’entrata del porto, la costruzione attuale risale al XVIII secolo.

 

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