Storia e cultura della Turchia

 

La natura in Turchia è un paesaggio umanizzato assolutamente inseparabile dalla sua cultura. La solitudine e le lande desertiche che esistono in molte parti della Turchia, offrono allo straniero una sensazione ben diversa, anche nella maggior parte dei luoghi isolati ed inaccessibili quali: le vette dei monti e gli angoli reconditi delle valli. Il visitatore intuisce che questi luoghi, oggi deserti ed abbandonati, siano stati un tempo il centro di una civiltà distinta. In effetti questi luoghi con i loro villaggi e le loro città fiorenti furono centri di civiltà per ben 9000 anni.

In Anatolia, i luoghi delle antiche colonie che visitate oggi, sono più o meno quelle che erano all'epoca delle antiche civiltà, ed è molto probabile che la strada fatta per arrivarvi sia stata percorsa dai grandi guerrieri dell'Est e dell'Ovest, e dalle pittoresche carovane multicolori, che all'epoca trasportavano dei corrieri e forse trattati segreti. Potrete anche condividere la strada con S. Paolo il quale assieme ai suoi discepoli ed al saggio Sufis avevano diffuso il Divino Sapere. Noterete pure dei bellissimi acquedotti costruiti dai Romani. Centinaia di ponti costruiti dal grande architetto Sinan sono ancora oggi utilizzati per il trasporto di merci varie. I caravanserragli risalenti all'epoca dell'Impero Selgiuchida del XI secolo, offrivano allora una confortante ospitalità al viaggiatore stanco.

Oggi, voi stessi potete beneficiare di uno di questi restaurato e trasformato in albergo di lusso. Oltre agli edifici storici, fieramente disseminati nei siti archeologici più importanti quali Troia, Pergamo, Efeso, Mileto, Priene, Didima, Afrodisia, Heraclia e Aspendos troverete delle rovine dell'Anantolia occidentale sparse nelle vicinanze delle città e dei villaggi della costa. Queste infatti possono essere un anfiteatro dominante il panorama spettacolare di una spiaggia ove, secondo i racconti degli abitanti, Cleopatra era entrata in mare. Non avrete pure il bisogno di cercare l'agorà, si troverà sicuramente dove è sempre stata, sulla piazzetta del mercato. Molti villaggi sono ugualmente privilegiati di possedere delle città o delle rovine sommerse che potrete vedere nuotando nelle acque di un verde turchese, chiare come il cristallo.

All'interno invece, l'Anatolia vi offrirà altre vestigia di civiltà antiche, che non vi saranno famigliari quanto le greche e le romane. Queste civiltà sono quelle degli hattis, ittiti, frigi, urarti e lidi che si mescolarono agli egizi ed ai feroci assiri della Mesopotamia. Le leggende del re della Lidia Creso, di Midas, re della Frigia dalle dita d'oro e del Nodo Gordiano che il giovane Alessandro riuscì a disfare con un colpo di spada, sono tuttora vive. Vi sono poi, piccoli luoghi, oggi quasi dimenticati ma, in certi periodi della storia, considerati sacri dagli abitanti stessi. Questi sono i monasteri, le tombe dei Santi, degli eroi, degli artisti e poeti, le moschee, le chiese, le mura, le fortezze, le abitazioni di antichi dignitari, le fontane, i cimiteri.

Sui bordi delle colline, si trovano ancora frammenti di ceramiche antiche, ed i muri contemporanei racchiudono delle pietre sicuramente antiche. I bambini giocano e le pecore brucano l'erba tra questi resti fragili. Recentemente, in Cappadocia, le sacre grotte degli dei erano utilizzate dai contadini a guisa di cantina, per conservare le loro provviste. In Turchia purtroppo, la storia non è protetta; quanti esperti inorriditi hanno alzato le mani al cielo: degli oggetti di valore storico ben più inferiore a questi andrebbero protetti da una campana di vetro.

In tutta questa corsa frenetica attraverso le vestigia del passato ed i musei, è interessante vedere quanto oggigiorno la storia è viva nelle regioni rurali e urbane della Turchia. Questo è valido beninteso per chi accetta la storia come un "modus vivendi", e non come un mucchio di pietre e di reliquie del passato... Nelle città turche, grandi e piccole, e nei villaggi, voi incontrerete sempre le bozze di paesaggi prototipi. Non potrete evitare divedere le prime bozze, però per le ultime, sarete costretti a fare uno sforzo ad identificarle: queste sono infatti i veri gioielli, purtroppo mascherati dal pannello del turismo.

 

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