MONGOLIA

NEWS : Messner conquista anche il Gobi a piedi per un mese nel deserto
L'alpinista compirà 60 anni il prossimo settembre. Ha percorso da solo duemila chilometri in un mese


Il racconto dei momenti peggiori:
"Solo 25 litri d'acqua per dieci giorni. Senza i nomadi non sarei sopravvissuto"

di CRISTINA NADOTTI

BOLZANO - Da solo, a 60 anni, ha attraversato a piedi il deserto del Gobi. Reinhold Messner non è nuovo a imprese eccezionali, e con quest'ultima è riuscito ancora una volta a confermarsi re delle sfide "no limits". L'alpinista sudtirolese ha impiegato un mese per percorrere duemila chilometri dall'estremità orientale del deserto del Gobi fino a Dyenek, sul margine occidentale.

Reinhold Messner durante il cammino ha portato con sé un'attrezzatura di circa 40 chilogrammi di peso totale, 25 dei quali per la riserva di acqua. Non sono mancati i momenti difficili, quando l'ex europarlamentare del gruppo dei Verdi si è trovato con poca acqua e nessun centro abitato in vista. "La scorta si stava esaurendo - racconta Messner - per 300 chilometri non ho trovato alcuna fonte, in pratica ho dovuto contare su soli 25 litri per dieci giorni. Poi ho incontrato una pattuglia dell'esercito cinese, ma devo ammettere che non sono stato subito contento di vederli, perché temevo mi arrestassero. Invece mi hanno portato al loro posto di blocco e mi hanno rifornito di acqua".

Per riuscire nell'impresa sono state fondamentali le popolazioni del deserto. "Senza di loro non avrei potuto affrontare il viaggio - spiega l'alpinista - sono molto ospitali per tradizione e le loro "yurte", le grandi tende bianche, sono i ripari più intelligenti della terra, costruiti in modo perfetto per isolare dalla temperatura esterna". Il Gobi è un deserto prevalentemente roccioso, dove in inverno la temperatura arriva a 40 gradi sotto zero e in estate supera i 40 sopra lo zero. "Ho affrontato il cammino nell'unico periodo possibile, la primavera, tra maggio e giugno. In questa stagione il problema sono le tempeste di sabbia, ma non mi hanno creato troppo disagio".

Per comunicare con la gente del posto Messner ha ammesso di aver usato "le mani e i piedi". "Non conosco la loro lingua - dice - però sono sempre riuscito ad avere le informazioni indispensabili per andare avanti. Nonostante avessi preparato l'itinerario in precedenza, con sopralluoghi in punti diversi, senza la loro conoscenza del territorio non sarei mai riuscito nell'impresa". Proprio per rispetto alle tradizioni locali Messner prima di partire ha tagliato la sua caratteristica barba. La gente del posto - ha spiegato - considera la barba un segno di impurità".

L'attraversamento del Gobi a piedi si aggiunge dunque a un curriculum lunghissimo. Più volte protagonista di spedizioni sull'Everest, a partire dal 1969 Messner ha compiuto oltre cento viaggi sui massicci più importanti del mondo e nei deserti maggiori del pianeta. E' stato il primo alpinista a scalare tutte le 14 cime oltre 8mila metri senza ossigeno. Le sue imprese sono raccontate in numerosi libri tradotti in tutto il mondo.

Anche l'impresa nel Gobi farà parte di un ciclo di documentari per la televisione tedesca, dedicati ai popoli nomadi di tutto il mondo. Per ora, però, Messner vuole dedicarsi completamente al "Museo delle nuvole", da lui voluto nel territorio di Cibiana di Cadore. "Io sono ciò che faccio - spiega - mi piace che la gente mi giudichi dalle cose pratiche e non dalle chiacchiere. Mi identifico con le mie attività, i viaggi, i libri, i musei. E soprattutto con le mie origini, perché devo tutto alla fortuna di essere nato in questo paradiso che sono le Dolomiti".

(tratto da Repubblica.it del 9 luglio 2004)

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